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Il portale italiano dedicato alla Certificazione Energetica APE. certificazione-energetica-facile.com vanta un’esperienza decennale nel settore dell’Attestato di Prestazione Energetica in Italia. L’azienda si avvale di esperti in materia e di una rete di professionisti Energetici certificati e accreditati dalla Regione Lazio e qualificati da Casa Energia Green, Esco certificata, che redigono gli Attestati di Prestazione Energetica APE e collaborano con il team per offrire un servizio professionale e affidabile.
Certificato APE Online Capergnanica
Valutazione clienti ⭐⭐⭐⭐⭐ 4.8
Struttura competente per l’attuazione della certificazione energetica
ARIA S.p.A. (Società in-house di Regione Lombardia) Piazza Gae Aulenti, 1 - 20154 Milano E-mail: www.cened.i/contatti Tel.: 02/67971711
Sito internet informativo
Riferimenti legislativi vigenti in tema di efficienza energetica degli edifici
-L.R. 24/2006 e s.m.i. “Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”.-D.G.R. 17/07/2015, n. X/3868 “Disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici ed il relativo attestato di prestazione energetica a seguito dell’approvazione dei decreti ministeriali per l’attuazione del D. Lgs 192/2005, come modificato con L. 90/2013”.-Decreto 30/07/2015, n. 6480 e s.m.i. “Disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica a seguito della D.G.R.17/07/2015, n. 3868”, aggiornato con successivi decreti, l’ultimo dei quali è rappresentato dal decreto 18546/2019.
Esistenza del catasto energetico locale e modalità di deposito degli APE
In Lombardia viene utilizzato, ai fini della produzione dell’APE, un file XML contenente il dettaglio completo dei dati di input e output del calcolo.
Controlli della qualità degli APE
In Lombardia i controlli sugli APE sono disciplinati dall’art. 27 della l.r. 24/2006 che definisce il regime sanzionatorio e dalla d.g.r. 2554/2011 e dal decreto 04/11/2021, n. 14891 che definiscono i criteri di indirizzo e le modalità operative di accertamento. Vengono definite le modalità di selezione del campione da sottoporre ad accertamento, le fasi del procedimento amministrativo, le modalità di definizione dell’esito, i parametri oggetto di controllo, le relative penalità in caso di errore e le soglie di tolleranza specifica per ogni dato. L’art.11 della l.r. 24/2014 attribuisce ad aria spa le funzioni relative all’accertamento ed all’irrogazione delle sanzioni riguardanti gli APE di cui all’art. 27, comma 17 nonies, della l.r. n.24 del 11/12/2006 e s.m.i. [2].
Sanzioni irrogate a seguito del controllo degli APE
Il Soggetto certificatore che redige l’attestato di prestazione energetica degli edifici in modo non conforme alle modalità individuate dalla Giunta regionale incorre nella sanzione amministrativa da € 500 a € 2.000. Le sanzioni irrogate nell’anno 2024 e confermate in seguito all’eventuale contradditorio con il Soggetto certificatore, relative sia ad accertamenti avviati nell’anno 2023 sia a controlli avviati negli anni precedenti, sono 43.
Statistiche elaborate dagli enti locali e trasparenza
I dati contenuti negli APE sono pubblicati in forma puntuale tramite open data e in forma aggregata tramite KPI preimpostate e consultabili dal sito www.cened.it Le migliaia di informazioni raccolte nel Catasto Energetico costituiscono inoltre la fonte dati di studi e approfondimenti al supporto della definizione delle politiche regionali sul tema dell’efficienza energetica (si veda ad esempio il Programma Energetico Ambientale Regionale). Gli interi dataset sono inoltre scaricabili dagli utenti interessati. Alla pagina www.cened.it/statistiche_cened sono pubblicate numerose statistiche relative ai principali indicatori ricavabili dagli APE.
Corsi di formazione per i certificatori energetici
La Regione ha disciplinato la realizzazione dei corsi di formazione e ha istituito un sistema di accreditamento dei corsi validi per ottenere l’accesso all’elenco dei soggetti certificatori. I contenuti minimi del corso di formazione sono conformi a quelli definiti dal D.P.R. 75/2013 e s.m.i. con riferimento alla normativa e agli strumenti regionali. L’Organismo di accreditamento predispone il tema d’esame finale di ogni corso e ne verifica la corretta erogazione. L’Organismo di Accreditamento organizza inoltre specifiche sessioni di formazione in merito alla normativa e agli strumenti di calcolo regionali. I corsi di formazione per certificatori energetici hanno durata minima di 80 ore, analogamente a quanto previsto a livello nazionale; la durata minima dei corsi di formazione in modalità FAD è di 27 ore.
Calcolo della prestazione energetica dell’edificio
La metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche ricalca la normativa tecnica nazionale di riferimento, fis sando un algoritmo univoco per il calcolo di determinati parametri qualora, a livello nazionale, vengano consentiti più algoritmi alternativi.
Recepimento delle Direttive 2002/91/CE, 2010/31/UE e 2018/844/UE
Recepimento della Direttiva 2002/91/CE L.R. 24/2006 e s.m.i. “Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” D.G.R. VIII/5018 e s.m.i. “Determinazioni inerenti alla certificazione energetica degli edifici, in attuazione del D. Lgs. 192/2005 e degli art. 9 e 25 della L.R. 24/2006”. Recepimento della Direttiva 2010/31/UE L.R. 24/2006 e s.m.i. “Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente”. D.G.R. 17/07/2015, n. X/3868 “Disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici ed il relativo attestato di prestazione energetica a seguito dell’approvazione dei decreti ministeriali per l’attuazione del D. Lgs 192/2005, come modificato con L. 90/2013”. Decreto 30/07/2015, n. 6480 e s.m.i. “Disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica a seguito della D.G.R.17/07/2015, n. 3868”, aggiornato con successivi decreti, l’ultimo dei quali è rappresentato dal decreto 18546/2019.
Istituzione degli one-stop-shop (sportelli unici per i consumatori)
In Lombardia sono stati attivati sportelli temporanei, in collaborazione con ENEA, rivolti ai tecnici comunali. L’attività di consulenza nei confronti dei tecnici comunali, dei proget tisti e dei cittadini è poi proseguita mediante la possibilità di contatto diretto con gli uffici regionali e di ARIA spa, la società regionale che gestisce il sistema per la certificazione energetica degli edifici.
Cened sta per Certificazione ENergetica EDifici ed è il portale dedicato alla certificazione energetica degli edifici in Lombardia. Attraverso questo portale, è possibile accedere a una serie di servizi che includono la consultazione della normativa, la selezione del certificatore, la procedura per l'accreditamento del certificatore e la visualizzazione delle certificazioni e dei dati statistici.
Attraverso la piattaforma quindi è possibile consultare la normativa di riferimento, verificare i certificatori accreditati, avviare le procedure di accreditamento, controllare gli attestati registrati e accedere ai dati statistici.
La certificazione energetica ha lo scopo di informare cittadini e proprietari sulle prestazioni energetiche di un immobile e degli impianti presenti. L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è obbligatorio nei casi di vendita o locazione e rappresenta un documento ufficiale che descrive consumi, classe energetica e possibili interventi di miglioramento.
Richiedere un APE è una procedura relativamente semplice: è necessario incaricare un tecnico certificatore abilitato, come quelli che appartengono alla rete di certificazione-energetica-facile.com, e fornire la documentazione tecnica dell’immobile. Il professionista effettua le verifiche necessarie e redige l’attestato nel rispetto della normativa vigente.
Per quanto riguarda i costi, in Lombardia il prezzo medio parte da circa 130 euro, ma può aumentare in base a diversi fattori, come dimensioni dell’immobile, complessità dell’impianto, urgenza del servizio e attività accessorie richieste. Anche nel caso di richiesta online, non è possibile ottenere un APE gratuito, poiché restano obbligatori i costi amministrativi e il compenso del tecnico incaricato.
L’APE può essere redatto esclusivamente da certificatori energetici abilitati secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. Una volta individuato il professionista, è fondamentale fornire tutta la documentazione utile (planimetrie, dati catastali, informazioni sugli impianti, eventuali interventi effettuati) per consentire una valutazione corretta e completa dell’immobile.
Il mercato immobiliare in Lombardia e la classe energetica degli edifici
Il 2025 nel settore immobiliare lombardo si è chiuso con un aumento dei prezzi, ma il mercato mostra segni di rallentamento. Secondo Immobiliare.it Insights, il costo medio al metro quadro in Lombardia è ora di 2.541 euro, con un aumento del 7,1% rispetto al 2024. Tuttavia, l'incremento si è attenuato a novembre, fermandosi al +0,5%.
Gli affitti, al contrario, hanno visto un aumento del 10% su base annua nel 2023, con un ulteriore incremento dell'1,6% a novembre. Milano rimane la città più costosa d'Italia, con un costo medio di 5.323 euro al metro quadro, un aumento del 3,3% rispetto all'anno precedente.
Il record di aumento dei prezzi spetta a Mantova, con un aumento del 7,3%, raggiungendo 1.557 euro al metro quadro. Altre città come Cremona e Brescia hanno registrato aumenti rispettivamente del 4,9% e del 3,8%. Tuttavia, Lodi e Sondrio sono le uniche città dove i prezzi sono diminuiti (-1,1% e -2,2%).
Analizzando le province (escludendo i capoluoghi), si nota un aumento del 1,5% nel Lodigiano e del 3,6% in Valtellina. Il costo degli affitti raggiunge il massimo a Milano, con 22,7 euro al metro quadro, ma il maggiore incremento annuale è a Sondrio (+14,6%).
Il mercato immobiliare ha subito un rallentamento nel 2025, con una diminuzione del 5,3% nella domanda di acquisti e del -5,9% nella domanda di affitti su base annua. A Milano, la richiesta di acquisti è diminuita del 16,4%, mentre a Sondrio è cresciuta del 14,7%. La domanda di affitti è crollata a Pavia (-49,5%), Milano (-26,8%) e Bergamo (-10%), ma a Mantova mostra una crescita significativa (+158,3% in città, +100,4% nei Comuni della provincia).
Le future dinamiche del mercato immobiliare potrebbero essere influenzate dalle decisioni della Bce, dalle questioni energetiche e dall'adeguamento dei salari. L'attesa di un'inversione nei costi del denaro da parte dell'Europa è ancora in sospeso, mentre la certificazione energetica entro il 2030 potrebbe richiedere la riqualificazione di molte abitazioni. L'adeguamento dei salari è considerato cruciale per consentire a una più ampia fascia di popolazione di accedere ai finanziamenti.
La Lombardia si conferma quindi la regione trainante del mercato immobiliare italiano.
Nel 2025 sono state registrate 151.465 compravendite su circa 720.000 a livello nazionale, per un valore complessivo superiore a 29 miliardi di euro, pari a circa un quarto del totale italiano.
Il dato regionale è in lieve calo rispetto all’anno precedente, ma mantiene il primato per volume d’affari.
A livello nazionale le transazioni risultano in leggero aumento rispetto al 2024, pur restando sotto i picchi del periodo post-pandemia.
Tra le province lombarde si distingue Bergamo per la crescita più marcata, seguita da Cremona, Pavia, Brescia, Como, Mantova e Monza Brianza. In flessione moderata risultano invece Lecco, Sondrio, Milano, Varese e Lodi.
Nel 2025 i prezzi di vendita aumentano in tutte le principali città. Gli incrementi più significativi si registrano a Brescia, Monza, Lodi, Como e Bergamo, con rialzi a doppia cifra in diversi casi. Crescite più contenute interessano Mantova, Pavia, Sondrio, Cremona e Varese. Milano resta la città con i valori più elevati, oltre 5.400 euro al metro quadro, ma con un aumento minimo, segnale di un mercato più stabile e maturo.
Anche i canoni di locazione risultano in crescita diffusa.
Gli aumenti più consistenti si osservano a Bergamo, Mantova, Brescia, Pavia e Lodi, mentre altrove l’incremento è più moderato.
Milano mantiene i livelli più alti in assoluto, con oltre 22 euro al metro quadro, ma con variazioni limitate.
Nel complesso il mercato regionale mostra dinamismo sia nelle vendite sia negli affitti, con un ruolo crescente dei centri urbani secondari che beneficiano dell’espansione dell’area metropolitana milanese.
Il valore medio delle compravendite supera i 194.000 euro, contribuendo a una crescita del volume d’affari regionale.
Il settore dell’intermediazione immobiliare nazionale è caratterizzato da una forte eterogeneità: grandi operatori, reti in franchising, realtà locali e piattaforme digitali convivono in un comparto che conta oltre 7.000 agenzie e un fatturato stimato vicino al miliardo di euro.
Milano rappresenta un caso particolare nel panorama italiano. I prezzi elevati alimentano il dibattito tra chi teme una bolla e chi interpreta l’andamento come una crescita strutturale. L’accessibilità rimane limitata: una coppia con reddito medio può accedere a meno di un terzo dell’offerta disponibile.
Tuttavia, la città continua ad attrarre investitori, anche stranieri, che rappresentano circa il 15% delle compravendite.
Circa il 30% degli acquisti è effettuato per investimento o come seconda casa, confermando il ruolo della città come polo di attrazione di capitali.
Sul fronte dei mutui, la maggioranza dei finanziamenti in Lombardia è ancora concessa a cittadini italiani, ma cresce la componente straniera, con una presenza significativa sia europea sia extraeuropea.
L’età media dei mutuatari è di circa 38 anni e oltre il 70% dei finanziamenti riguarda persone con meno di 45 anni, segno che il credito è concentrato prevalentemente su giovani e lavoratori nel pieno dell’attività professionale.
La quasi totalità dei mutui è erogata a lavoratori con contratto a tempo indeterminato e pensionati, mentre quote molto ridotte riguardano lavoratori autonomi, liberi professionisti o dipendenti a tempo determinato. La stabilità del reddito continua quindi a rappresentare il principale criterio di valutazione per l’accesso al credito.
Ape in Lombardia: le nuove regole per il rogito
In Lombardia, si applicano sia le disposizioni nazionali, che consentono di allegare l’Ape in originale o in copia conforme, sia le normative regionali più specifiche.
L’articolo 25, comma 4-bis, della legge regionale 24/2006 stabilisce che, in caso di trasferimento immobiliare a titolo oneroso, l’Ape (già Ace) deve essere allegato in originale o in copia certificata conforme, rilasciata dal Comune o da un pubblico ufficiale abilitato.
Secondo il decreto dirigenziale 176/2017 della Regione Lombardia, l’Ape firmato digitalmente dal certificatore è valido solo se emesso tramite il Catasto Energetico Edifici Regionale (Ceer). L’Ape diventa efficace quando i relativi file (interscambio dati e pdf) vengono inseriti nel sistema informativo regionale, in conformità con l’articolo 9, comma 3-bis, della legge regionale 24/2006.
Pertanto, per gli atti di trasferimento immobiliare, l’Ape deve essere allegato in copia conforme all’originale depositato nel Ceer.
