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Attestato di Prestazione Energetica APE in Campania
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Interventi migliorativi per raggiungere la classe E (EPBD 2024)
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I nostri Certificatori Energetici Accreditati presenti in tutte le province della Campania
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Certificazione Energetica APE
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Attestato di Prestazione Energetica APE regione Campania per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione) e Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!
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Il portale italiano dedicato alla Certificazione Energetica APE. certificazione-energetica-facile.com vanta un’esperienza decennale nel settore dell’Attestato di Prestazione Energetica in Italia. L’azienda si avvale di esperti in materia e di una rete di professionisti Energetici certificati e accreditati dalla Regione Lazio e qualificati da Casa Energia Green, Esco certificata, che redigono gli Attestati di Prestazione Energetica APE e collaborano con il team per offrire un servizio professionale e affidabile.
La Certificazione Energetica APE in Campania
Campania: nuovo sistema APE e andamento del mercato immobiliare 2025
Nuovo sistema informativo APE-CAMPANIA
Dal 7 gennaio 2025 è attivo il nuovo portale APE-CAMPANIA, sviluppato in collaborazione con ENEA, che gestisce in modalità digitale il Catasto degli Attestati di Prestazione Energetica attraverso l’acquisizione e il controllo dei file XML.
Il sistema sostituisce il precedente SID e consente:
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la gestione dell’elenco dei certificatori;
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l’anagrafe degli edifici;
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l’integrazione con il SIAPE nazionale e con le banche dati regionali.
Dal 7 gennaio 2025 gli APE possono essere trasmessi esclusivamente in formato XML versione 5 (estesa) tramite il nuovo portale. Fino al 6 gennaio 2025 è stato possibile utilizzare il vecchio sistema. Con la dismissione del SID, gli attestati caricati nel nuovo catasto sostituiscono automaticamente eventuali versioni precedenti.
Per richiedere copie degli APE è previsto l’utilizzo di un modulo dedicato disponibile nel nuovo sistema.
Il mercato immobiliare in Campania
Mercato immobiliare campano 2025: meno volumi, più selettività
Nel 2025 il mercato residenziale della Campania registra un calo delle richieste da parte di acquirenti internazionali, dopo anni di forte crescita trainata dal turismo e dalla visibilità globale del territorio. La domanda risulta oggi più prudente e selettiva, ma la regione mantiene un ruolo di rilievo grazie alla combinazione di mare, patrimonio storico e qualità della vita.
Le aree più richieste
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Cilento e Costiera Amalfitana rappresentano i due poli principali della domanda estera.
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La Costiera resta un mercato iconico ma con prezzi elevati e offerta limitata.
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Il Cilento attrae per valori più accessibili e maggiore disponibilità di immobili.
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Provincia di Salerno concentra oltre il 60% delle richieste regionali, pur segnando una riduzione rispetto al 2024.
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Napoli segue con una quota significativa, mentre le province interne registrano flessioni più marcate.
Comuni più attrattivi
Agropoli e Positano guidano l’interesse, seguite da località costiere e mete di prestigio come Capri, Amalfi e Praiano. Napoli città mantiene una domanda urbana selettiva, condizionata da offerta limitata e valori elevati.
Profilo degli acquirenti stranieri
Gli Stati Uniti restano il principale mercato di provenienza, seguiti da Regno Unito e da una quota consistente di stranieri già residenti in Italia. Germania, Canada e Francia mantengono un interesse stabile.
La domanda è fortemente orientata al segmento alto:
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oltre un terzo delle richieste riguarda ville;
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prevalgono immobili già ristrutturati o pronti all’uso;
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una parte rilevante delle ricerche si colloca sopra il milione di euro.
Nella provincia di Napoli, in particolare, la domanda si concentra su immobili di pregio con valori medi molto elevati, mentre nel capoluogo prevalgono appartamenti destinati a investimento o uso misto.
Un mercato in fase di consolidamento
Il 2025 segna quindi una fase di normalizzazione: meno quantità, maggiore qualità. La Campania resta attrattiva nel panorama internazionale, soprattutto nel segmento luxury, ma con dinamiche più equilibrate rispetto al passato recente.
Napoli: case più care e mutui in crescita
Acquistare un’abitazione nella provincia di Napoli diventa sempre più impegnativo. Il valore medio degli immobili sale a 221.781 euro, in aumento rispetto ai 216.238 euro dell’anno precedente. Parallelamente cresce anche l’importo medio richiesto per un mutuo, passato da circa 136.300 a 139.143 euro, segnale di una maggiore disponibilità di spesa e di un mercato che resta attivo nonostante il contesto economico complesso.
L’età media dei richiedenti supera ora i 41 anni, rispetto ai poco meno di 40 dell’anno precedente. La durata dei mutui si accorcia leggermente, scendendo da 24 anni a circa 23 anni e mezzo, a indicare un atteggiamento più prudente nella pianificazione finanziaria.
A settembre 2025 il TAN medio del fisso si attesta al 3,24%, mentre il variabile scende al 2,67%, tornando più conveniente dopo i mesi di equilibrio primaverile.
Nonostante il vantaggio economico del variabile, la maggioranza continua a preferire la stabilità del fisso, scelto in oltre il 94% dei casi, anche se la quota del variabile è in aumento rispetto all’anno precedente.
Crescono mutui green e prime case
Le soluzioni “green”, dedicate a immobili ad alta efficienza energetica, offrono condizioni ancora più favorevoli: circa 2,18% per il variabile e 2,75% per il fisso, con un risparmio mensile stimato fino a una trentina di euro. Aumentano anche le richieste per l’acquisto della prima casa, che rappresentano ormai quasi il 59% del totale.
Il confronto in Campania
Nel panorama regionale, Napoli resta la provincia con i valori immobiliari più elevati, seguita da Salerno. Benevento si conferma la più accessibile, con prezzi e importi medi di mutuo sensibilmente inferiori. A Caserta, invece, l’età media dei richiedenti rimane stabile intorno ai 40 anni.
Nel complesso, il mercato partenopeo mostra prezzi in crescita e una domanda ancora sostenuta, ma con scelte finanziarie sempre più attente e orientate alla sostenibilità.
A cosa serve il certificato energetico APE?

Vendita
APE per la compravendita / Passaggio di proprietà, quando dedidi di vendere o comprare un nuovo immobile, o donarlo
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Locazione
APE che ti serve quando devi affittare e registrare un nuovo contratto di locazione, o per affitto breve
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Rinnovo APE scaduto
L'APE è scaduto (oltre i 10 anni), oppure la classe energetica dell'immobile è cambiata per nuovi interventi sull'edificio (strutturali, impiantistici, cambio dei dati catastali)
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Fine Lavori
Dopo i lavori di ristrutturazione e/o riqualificazione energetica, l'APE deve essere depositato in Regione
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Surroga del mutuo
La banca ti richiede l'Attestato APE per questo tipo di pratica o per il Mutuo Green Scopri di più >

Certificazione Energetica APE : Cos'è
La certificazione energetica degli edifici fornisce una valutazione chiara e trasparente della loro efficienza energetica attraverso un sistema standardizzato di classificazione. Serve a:
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Informare sulla qualità energetica degli immobili;
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Promuovere l'efficienza energetica mediante metodologie di calcolo standardizzate.
APE: Normativa e Linee Guida
L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento redatto da un tecnico abilitato, a seguito di un sopralluogo, che descrive le caratteristiche energetiche dell'immobile, come isolamento termico e consumi.
È obbligatorio in caso di vendita, affitto di edifici interi e ristrutturazioni importanti. Deve essere allegato al contratto e registrato nei catasti energetici regionali.
Dal 1° ottobre 2015 sono in vigore le nuove linee guida nazionali che stabiliscono:
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Il nuovo formato dell'APE;
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Modelli standard per annunci immobiliari;
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Un sistema informativo unico nazionale (SIAPE).
Contenuti dell'APE
L'APE, valido su tutto il territorio nazionale, include:
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Prestazione energetica globale (energia primaria totale e non rinnovabile);
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Classe energetica (da A4 a G);
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Indici di prestazione termica;
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Emissioni di CO2;
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Energia consumata per vettore energetico;
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Raccomandazioni per migliorare l'efficienza;
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Efficienza degli impianti e quantità di energia esportata.
Differenza tra APE e AQE
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APE: indica la classe energetica e i consumi, utile per migliorare l'efficienza;
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AQE: certifica la conformità degli interventi eseguiti ai requisiti energetici.
Quando e da chi deve essere redatto l'APE
Valido 10 anni, è redatto da professionisti accreditati (DPR 75/2013). Alcune Regioni hanno un registro consultabile online degli esperti abilitati.
È obbligatorio per:
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Nuove costruzioni e ricostruzioni;
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Vendite e nuovi affitti;
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Ristrutturazioni rilevanti;
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Accesso a Superbonus ed Ecobonus;
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Annunci immobiliari e incentivi GSE.
APE in Diverse Situazioni
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Vendita: obbligo di consegna al nuovo proprietario;
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Affitto: obbligo di dichiarazione dell’inquilino sull’avvenuta ricezione;
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Annunci: obbligo di indicare la classe energetica;
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Ristrutturazioni: richiesto per legge;
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Donazioni: raccomandato;
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Edifici pubblici >250 m²: obbligo di esposizione se >500 m².
Casi Specifici per gli APE
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Se l'immobile ha due unità distinte, servono due APE.
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L'APE convenzionale, richiesto per il Superbonus 110%, riguarda l'intero edificio.
Controlli e Trasmissione degli APE
Controlli a cura di ENEA, Regioni, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate. Il tecnico trasmette l'APE entro 15 giorni alla Regione/Provincia, che lo registra e invia i dati al SIAPE.
Aggiornamento dell'APE
Va aggiornato in caso di interventi che modificano la classe energetica:
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Nuovi infissi, caldaie, pompe di calore, impianti fotovoltaici;
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Cappotti termici, isolamento tetti e vespai, VMC, cronotermostati.
Costo dell'APE e responsabilità
Il costo varia secondo il tipo di immobile e complessità dell’intervento. È a carico del proprietario, ma può essere richiesto anche da terzi con sua autorizzazione.
Sanzioni per chi non possiede l'APE
La mancata redazione o consegna dell'APE comporta, per il proprietario dell'immobile, sanzioni da 1.000 a 4.000 euro, ridotte per locazioni brevi.
APE: Nuove Direttive Europee
Con la Direttiva EPBD, l'APE resterà lo strumento base per misurare i consumi energetici. Sarà introdotto un nuovo modello entro 2 anni dall’entrata in vigore della direttiva "case green".


