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Certificazione Energetica APE Bologna

Attestato di Prestazione Energetica APE in Emilia Romagna 

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Attestato di Prestazione Energetica APE regione Emilia Romagna per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione), Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green, rinnovo Ape scaduto, Conto Termico 3.0, Diagnosi Energetica. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti subito in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!

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La Certificazione Energetica APE in Emilia Romagna

Portale regionale APE

Portale web della Regione Emilia-Romagna dedicato alla banca dati degli Attestati di Prestazione Energetica (APE):
https://sace.regione.emilia-romagna.it/

 

Ente responsabile del monitoraggio e controllo APE

Organismo Regionale di Accreditamento – ART-ER S.c.p.A. (società in house)
Via Morgagni 6 – 40122 Bologna
E-mail: accreditamentoenergia@regione.emilia-romagna.it Tel. 051 6450417

Normativa vigente in materia di certificazione energetica

  • L.R. 23/12/2004, n. 26 e s.m.i. – Disciplina della programmazione energetica territoriale e altre disposizioni in materia di energia.

Catasto energetico e modalità di deposito APE

In Emilia-Romagna, per la redazione e il deposito dell’APE viene utilizzato un file XML contenente il dettaglio completo dei dati di input e output relativi al calcolo energetico.

Catasto impianti termici

È prevista l’integrazione tra il catasto degli impianti termici e il catasto energetico regionale entro la fine del 2025.

Oneri amministrativi per gli APE

Ai sensi della D.G.R. 1275/2015 e s.m.i., è previsto un contributo a carico dei soggetti certificatori per ogni APE emesso, finalizzato alla copertura dei costi del programma annuale di controllo della qualità.

Sistema di controllo della qualità degli APE

Tutti gli attestati registrati sono sottoposti a:

a) Controllo automatico Effettuato dal software SACE al momento della registrazione, volto a verificare completezza, congruità e plausibilità dei dati inseriti.

Sulla base di questo primo filtro, vengono selezionati gli APE da sottoporre a ulteriori verifiche secondo quanto previsto dalla D.G.R. 1385/2020:

b) Verifiche di primo livello
Controlli esclusivamente documentali, svolti in back office.

c) Verifiche di secondo livello
Ispezioni con sopralluogo presso la sede del certificatore e presso gli edifici o le unità immobiliari oggetto di attestazione.

Controlli effettuati sugli APE registrati nel 2024:

  • 133.076 verifiche automatiche (tipo a)

  • 6.975 verifiche documentali (tipo b)

  • 2.528 verifiche ispettive (tipo c)

Sanzioni

Nel 2024 sono state comminate 189 sanzioni ai sensi di:

  • D.Lgs. 192/2015, art. 15, comma 3

  • D.G.R. 1385/2020, Allegato A-6, Sezione 2

  • L.R. 21/1984, art. 7-bis

Trasparenza e statistiche

Sono pubblicati dati relativi a:

  • Classi energetiche

  • Prestazioni energetiche degli edifici

  • Destinazioni d’uso

  • Emissioni di CO₂

Consultazione disponibile al link:
https://energia.regione.emilia-romagna.it/riqualificazione-edifici-e-certificazioneenergetica/divulgazione/pubblicazioni

Recepimento delle Direttive europee

Direttiva 2002/91/CE

  • L.R. 26/2004 e s.m.i.

Direttiva 2010/31/UE

  • L.R. 26/2004 e s.m.i.

Direttiva 2018/844/UE

  • D.G.R. 1261/2022 (Requisiti minimi di prestazione energetica)

  • D.G.R. 1385/2020 (Attestati di prestazione energetica)

  • L.R. 20/05/2021, n. 4 – “Legge Europea per il 2021”

One-Stop-Shop (Sportelli unici per i consumatori)

Agenzia Territoriale per l’Energia e la Sostenibilità di Parma
https://www.sportelloenergiaparma.eu/

Misure contro la povertà energetica

  • L.R. 27/05/2022, n. 5 – Promozione e sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e dell’autoconsumo collettivo.

Promozione delle tecnologie intelligenti

  • D.G.R. 805/2024 – PR FESR 2021-2027, Priorità 2, Azione 2.2.3
    Contributi destinati alle CER per l’installazione di impianti di produzione e sistemi di accumulo, con l’obiettivo di incrementare la produzione da fonti rinnovabili e contrastare la povertà energetica.

  • Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027
    Strumento di indirizzo della programmazione regionale dei Fondi europei per ricerca e innovazione.
    Approvata dalla Giunta regionale il 10/05/2021 e dall’Assemblea legislativa il 30/06/2021.
    È parte integrante del Programma Regionale FESR 2021-2027, previa approvazione della Commissione europea.

Dati sugli edifici ristrutturati

Sono disponibili statistiche ricavate dal catasto SACE relative agli APE rilasciati con causale:

  • “Ristrutturazione importante”

  • “Riqualificazione energetica”

Costo dell’APE

In Emilia-Romagna non è previsto un tariffario regolamentato per la determinazione del costo dell’Attestato di Prestazione Energetica.

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La Regione Emilia-Romagna ha istituito un sistema regionale per i requisiti minimi e l'attestazione della prestazione energetica degli edifici, in linea con la Direttiva Comunitaria 2002/91/CE (SACE). Questo sistema è attivo dal 1° gennaio 2009, inizialmente regolamentato dalla Legge Regionale n. 26 del 23 dicembre 2004.

Successivamente, l'Unione Europea ha emesso aggiornamenti nel 2010 e nel 2018 con le direttive 2010/31/UE e 2018/844/CE. La Legge Regionale n. 7 del 27 giugno 2014 e la Legge Regionale n. 4 del 20 maggio 2021 hanno modificato la normativa regionale originale.

Nel 2015, la Regione Emilia-Romagna ha ridefinito le norme riguardo ai requisiti minimi di prestazione energetica attraverso la DGR 967/2015, poi aggiornata dalla DGR 1261/2022. Inoltre, ha approvato la DGR 1275/2015, che disciplina gli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici e il relativo sistema di controllo dei contenuti, attivato nel 2016. Questi provvedimenti comprendono dettagli sulle prestazioni energetiche, inclusi requisiti per edifici "a energia quasi zero" (NZEB) e l'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

La validità dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è di 10 anni dalla data di emissione e registrazione presso il Sistema di accreditamento certificazione energetica degli edifici - Sace.

Per verificare la validità dell'APE, ogni cittadino con un attestato dotato di codice univoco può utilizzare la sezione dedicata del portale regionale Ricerca Attestati di Prestazione Energetica annullati. La cancellazione di un APE è consentita solo per i certificatori

L'Attestato di Prestazione Energetica deve essere redatto da un soggetto certificatore accreditato iscritto nell'elenco regionale SACE. Inoltre, per garantire l'indipendenza e l'imparzialità di giudizio, il certificatore deve soddisfare le condizioni dell'art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 75/2013.

Il mercato immobiliare in Emilia Romagna

Emilia-Romagna: Bologna guida il mercato internazionale

Nel 2025 Bologna si conferma il principale polo immobiliare regionale per gli acquirenti stranieri. Le richieste dall’estero sono cresciute del 33,5% rispetto al 2024, rafforzando il ruolo della provincia come motore dell’Emilia-Romagna. A incidere sono la qualità della vita, i servizi, l’università e un sistema infrastrutturale efficiente.

In calo invece Ferrara (-31,8%), dopo anni di forte interesse legato a seconde case e immobili a basso costo.

Rimini registra un lieve incremento (+1,37%), mentre Ravenna e Forlì-Cesena arretrano, penalizzate dalla preferenza per contesti urbani o collinari.

I comuni più dinamici

Cresce l’attrattività delle aree collinari e appenniniche: Alto Reno Terme (BO) segna un +73,5% di richieste, seguita da comuni ferraresi come Jolanda di Savoia e Fiscaglia.

A Bologna città la domanda internazionale si concentra sugli appartamenti (66,7%), con valori medi intorno ai 637 mila euro, mentre nei comuni appenninici prevale l’interesse per immobili da ristrutturare, con prezzi medi più contenuti (circa 332 mila euro).

La domanda estera vede una contrazione dagli Stati Uniti (-29,9%) e una crescita da Regno Unito (+3,6%) e Francia (+9,7%). Rilevante anche la quota di stranieri già residenti in Italia (18,4%). Il valore medio degli immobili ricercati è di 435.535 euro (-3,18%), con maggiore interesse per fasce tra 500 mila e 1 milione di euro.

Compravendite in crescita nel 2025

Nei primi nove mesi dell’anno l’Emilia-Romagna registra un aumento delle transazioni del 12,6%, superiore alla media nazionale (+9,1%), collocandosi al quinto posto tra le regioni italiane.

Le città più dinamiche sono:

  • Modena (+20,6%; 1.902 compravendite)

  • Rimini (+16,7%; 1.437)

  • Ravenna (+16,6%; 2.162)

  • Parma (+16,4%)

Seguono Piacenza, Forlì, Reggio Emilia e Ferrara. Bologna, pur restando il mercato più solido per valori, mostra una crescita più contenuta (+4,4%).

Focus su Reggio Emilia

Nel capoluogo il prezzo medio di vendita è salito a 2.008 €/mq (da 1.915), mentre gli affitti crescono lievemente a 10,16 €/mq.

  • Centro storico: punte oltre 2.100 €/mq nelle piazze principali; aree limitrofe più economiche (circa 1.100 €/mq).

  • Periferia Sud (Canali, Baragalla): zona più prestigiosa, fino a 2.826 €/mq.

  • Periferia Nord: forte crescita degli affitti (+10,4%), con valori tra 1.800 e 2.200 €/mq nelle aree riqualificate.

  • Periferie Est e Ovest: quotazioni tra 1.300 e 1.900 €/mq, con buona domanda vicino ai poli industriali.

Mutui: variabile più conveniente, ma domina il fisso

Nel 2025 i tassi mostrano dinamiche opposte:

  • Variabile: TAN medio al 2,66% (in calo dal 3,71% di gennaio); migliori offerte green al 2,29%.

  • Fisso: TAN medio al 3,33%, in aumento di 50 punti base rispetto a inizio anno.

Nonostante il risparmio potenziale del variabile (circa 50 euro al mese su un mutuo ventennale da 150 mila euro), la maggioranza continua a scegliere il fisso.

Mutui in Emilia-Romagna

Nel 2025:

  • durata media salita a 25 anni;

  • importo medio richiesto a 146.100 euro (da 141.800);

  • valore medio degli immobili a 224.900 euro;

  • età media dei richiedenti: 39 anni.

Il 64,5% dei finanziamenti riguarda la prima casa, il 7,5% la seconda e il 25,8% le surroghe. Il fisso è scelto dal 95,9% dei richiedenti.

Differenze provinciali

  • Bologna: importo medio più alto (159.415 €) e immobili più costosi (251.564 €).

  • Rimini: seconda per valori (240.954 €).

  • Modena, Parma, Forlì-Cesena, Ravenna, Reggio Emilia: livelli intermedi.

  • Piacenza e Ferrara: mercati più accessibili.

Un mercato solido ma differenziato

L’Emilia-Romagna si conferma dinamica sia sul fronte domestico sia internazionale. Bologna e la Riviera restano le aree più costose e attrattive, mentre le province interne offrono maggiore accessibilità. Il mutuo rimane lo strumento centrale per l’acquisto, in un contesto di domanda stabile e valori in moderata crescita.

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