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La Certificazione Energetica APE in Liguria
La Certificazione Energetica APE in Liguria è un documento che assegna una classe energetica ad un immobile in base al suo consumo di energia per il riscaldamento.
Il 1 marzo 2018 è entrato in vigore il regolamento regionale 21 febbraio 2018 n.1, in attuazione dell’articolo 29 della Legge Regionale 29 maggio 2007 n.22. Tale Regolamento sostituisce il regolamento regionale 13 novembre 2012 n. 6 e ss.mm.ii. e le disposizioni di cui alla deliberazione della Giunta regionale 22 dicembre 2014 n. 1673 (Approvazione delle disposizioni e criteri per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici).
Il regolamento regionale n.1/2018 definisce:
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i criteri per l’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 30, comma 2, della l.r. 22/2007 e successive modificazioni e integrazioni, dei tecnici abilitati al rilascio dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) in Regione Liguria;
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la metodologia e le procedure per la trasmissione degli attestati al Sistema Informativo degli Attestati di Prestazione Energetica della Regione Liguria (SIAPEL);
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i piani e le procedure per la verifica a campione degli APE trasmessi al SIAPEL;
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le disposizioni attuative del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.74 (Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192);
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i criteri per l’interconnessione tra SIAPEL e Catasto degli Impianti Termici della Regione Liguria (CAITEL).
Il regolamento regionale n.1/2018 è stato successivamente modificato con il regolamento regionale n.5/2019
Liguria: nuovi criteri per la certificazione energetica
La Regione Liguria ha approvato i nuovi criteri e requisiti per l’esercizio dell’attività di certificazione energetica degli edifici, definendo anche le condizioni per l’accreditamento degli organismi formativi e per i corsi destinati ai certificatori. Con il provvedimento sono state revocate le precedenti deliberazioni regionali del 2008, 2009 e 2012.
Il processo di certificazione in Liguria
L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento che descrive le prestazioni energetiche di un edificio o di una singola unità immobiliare. Viene redatto da un tecnico abilitato, sulla base di un’analisi dell’involucro edilizio (pareti, coperture, serramenti, solai) e degli impianti presenti (riscaldamento, acqua calda sanitaria, raffrescamento, ventilazione e, per gli immobili non residenziali, illuminazione e trasporto).
La classificazione energetica va dalla classe A4 (massima efficienza) alla classe G (consumi più elevati). L’obiettivo è fornire informazioni chiare e immediate sulla qualità energetica dell’immobile e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi del risparmio energetico.
Secondo il D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche, l’APE è obbligatorio in caso di:
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nuove costruzioni;
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compravendita;
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locazione;
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ristrutturazioni importanti;
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edifici pubblici aperti al pubblico con superficie superiore a 250 mq.
In Liguria l’attestato può essere rilasciato esclusivamente da professionisti iscritti nell’Elenco regionale dei soggetti abilitati.
Modalità operative
Il tecnico incaricato deve effettuare un sopralluogo obbligatorio per rilevare caratteristiche geometriche, costruttive e impiantistiche. I dati raccolti vengono elaborati tramite software compatibili con il sistema regionale.
Una volta predisposto l’APE, il professionista lo trasmette attraverso la banca dati regionale SIAPEL e versa un contributo di 20 euro a copertura delle spese amministrative. Completata la procedura, consegna al committente l’attestato firmato e timbrato, insieme alla ricevuta con numero di protocollo rilasciata telematicamente dalla Regione.
Durata e aggiornamento
L’APE ha validità massima di 10 anni, ma deve essere aggiornato in caso di interventi che comportino una modifica della classe energetica. La validità è inoltre subordinata al rispetto dei controlli di efficienza degli impianti, in particolare quelli termici.
Contenuti dell’APE
Il documento si articola in cinque pagine:
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Dati generali: informazioni catastali, destinazione d’uso, servizi energetici presenti e motivazione della certificazione, oltre alla classe energetica e all’indicatore di prestazione globale.
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Prestazioni e consumi: dettaglio delle fonti energetiche, consumi annui stimati, quota rinnovabile, emissioni di CO₂ e raccomandazioni per eventuali miglioramenti.
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Energia prodotta in sito: quantità di energia generata ed eventualmente esportata, con ulteriori dati tecnici su edificio e impianti.
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Interventi migliorativi e dati del certificatore: indicazioni sugli incentivi disponibili, dichiarazione di indipendenza del tecnico, estremi del sopralluogo e software utilizzato.
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Note esplicative: informazioni utili per agevolare la lettura dell’attestato.
Con l’aggiornamento normativo, la Liguria rafforza il quadro regolamentare della certificazione energetica, definendo criteri più chiari sia per i professionisti sia per gli enti formativi, e consolidando le procedure di gestione e controllo a livello regionale.
Il mercato immobiliare in Liguria
Nel 2025 la Liguria si distingue tra le aree più dinamiche del panorama immobiliare italiano. Nel primo semestre le compravendite sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2024, contro una crescita nazionale del 9%. Dopo una fase di assestamento durata due anni, il mercato regionale è tornato a espandersi, sostenuto da maggiore fiducia e condizioni di credito favorevoli.
Tempi di vendita più rapidi della media
Uno dei punti di forza è la velocità delle transazioni: le abitazioni vengono vendute in media in 146 giorni, meno dei 153 giorni rilevati a livello nazionale. A Genova il dato è ancora migliore, con una media di 140 giorni, a conferma del buon dinamismo del capoluogo.
Prezzi in aumento ma ancora accessibili
A Genova i valori crescono in modo progressivo ma restano competitivi rispetto ad altre città del Nord. Dal 2022 al 2025 il prezzo medio è salito del 18%, passando da 1.170 a 1.386 euro al metro quadro. Nonostante l’incremento, le quotazioni rimangono inferiori a quelle di Milano e Torino, favorendo sia le famiglie sia chi acquista per investimento.
Parallelamente, il mercato degli affitti mostra rendimenti interessanti: nel secondo semestre 2024 i canoni a lungo termine sono cresciuti del 7,6%. Tuttavia, sul lungo periodo il valore delle abitazioni a Genova ha registrato una flessione del 22% tra il 1998 e il 2024, rendendo la città più competitiva sul fronte dei prezzi rispetto ad altri grandi centri italiani. Tengono meglio le zone residenziali e gli immobili di pregio, soprattutto quelli con vista mare, terrazzi o box.
Domanda orientata verso case più grandi
In Liguria oltre la metà delle compravendite riguarda quadrilocali e cinque locali (55%), mentre nel resto d’Italia prevalgono i trilocali. Il dato riflette la ricerca di spazi più ampi, spesso a costi ancora sostenibili, e l’attrattività della regione anche come meta per seconde case.
Mutui e riqualificazione
Il mercato del credito conferma questa tendenza. A Genova l’8,7% dei mutui è destinato ad acquisto e ristrutturazione, una quota superiore rispetto a città come Milano o Roma, segnale di una forte attenzione alla riqualificazione dell’esistente. Inoltre, nel capoluogo prevale la fascia 25-34 anni, mentre nel resto del Paese dominano gli over 35.
A livello regionale l’età media dei richiedenti è di poco superiore ai 40 anni. Crescono sia la durata dei finanziamenti (circa 24 anni e 4 mesi in media) sia il rapporto tra importo richiesto e valore dell’immobile, che supera il 72%. L’acquisto della prima casa resta la motivazione principale, seguita dalle surroghe.
Imperia in testa per importi
Tra le province, Imperia registra i valori più elevati: l’importo medio richiesto sfiora i 139 mila euro, con immobili acquistati per oltre 221 mila euro in media. Genova presenta invece importi e valori medi più contenuti. Savona si distingue per l’età più alta dei richiedenti, mentre a La Spezia si riscontrano le durate di mutuo più lunghe.
Uno scenario positivo per il 2026
Compravendite in crescita, tempi di vendita contenuti, prezzi ancora competitivi e una domanda sempre più orientata alla qualità rendono la Liguria un territorio attrattivo per il real estate. Le prospettive per la seconda parte dell’anno restano favorevoli, con un mercato improntato alla sostenibilità, alla riqualificazione e alla valorizzazione del patrimonio esistente.



































































































