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Attestato di Prestazione Energetica APE in Puglia
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La Certificazione Energetica APE in Puglia
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Certificazione Energetica in Puglia: guida completa ad APE, normativa e catasto energetico
La certificazione energetica degli edifici in Puglia rappresenta uno strumento fondamentale per valutare l'efficienza energetica degli immobili e promuovere interventi di riqualificazione. Attraverso l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è possibile conoscere i consumi energetici di un edificio, la sua classe energetica e gli eventuali interventi migliorativi consigliati.
In Puglia, come nel resto d’Italia, l’APE è obbligatorio in diversi casi, tra cui vendita, locazione e nuove costruzioni. La Regione gestisce inoltre un sistema informatico dedicato per la raccolta e la consultazione degli attestati energetici.
In questa guida vediamo come funziona la certificazione energetica in Puglia, quali sono le normative di riferimento, chi può rilasciare l’APE e come consultare i dati energetici degli edifici.
Cos’è la certificazione energetica degli edifici
La certificazione energetica è un documento tecnico che valuta l’efficienza energetica di un immobile. Il risultato viene espresso tramite una classe energetica, che va dalla classe A4 (più efficiente) fino alla classe G (meno efficiente).
L’Attestato di Prestazione Energetica contiene informazioni fondamentali come:
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consumo energetico annuo dell’edificio
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emissioni di CO₂
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caratteristiche dell’impianto di riscaldamento e raffrescamento
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interventi consigliati per migliorare l’efficienza energetica
L’APE ha una validità di 10 anni, salvo modifiche agli impianti o interventi di ristrutturazione che cambino le prestazioni energetiche dell’immobile.
Questo documento è ormai centrale anche per le politiche energetiche europee e per gli obiettivi di riduzione delle emissioni nel settore edilizio.
Normativa sulla certificazione energetica in Puglia
La normativa sulla certificazione energetica degli edifici in Puglia si basa principalmente su leggi regionali che integrano la normativa nazionale prevista dal D.Lgs. 192/2005.
Tra i principali riferimenti normativi regionali troviamo:
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Legge Regionale n. 36/2016, che disciplina l’efficienza energetica degli edifici e la gestione degli attestati energetici nel territorio pugliese
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Regolamento regionale n. 20/2021, relativo alla prestazione energetica degli edifici
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Legge regionale n. 7/2017, dedicata alla rigenerazione urbana e al recupero edilizio
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Legge regionale n. 6/2008, che promuove architettura sostenibile e bioedilizia
Queste norme stabiliscono:
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le modalità di redazione dell’APE
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i requisiti dei certificatori energetici
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le procedure di deposito degli attestati
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i sistemi di controllo sulla qualità delle certificazioni.
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Il catasto energetico della Regione Puglia
Per gestire gli Attestati di Prestazione Energetica la Regione Puglia ha sviluppato un sistema informatico dedicato, conosciuto come catasto energetico regionale degli edifici.
Attraverso la piattaforma regionale è possibile:
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depositare gli Attestati di Prestazione Energetica
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consultare statistiche sugli APE
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verificare l’elenco dei certificatori energetici accreditati
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accedere alla banca dati energetica degli edifici.
Questo sistema consente una gestione digitale completa della certificazione energetica e permette alle istituzioni di monitorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio regionale.
Inoltre, la Regione Puglia rende disponibili statistiche pubbliche sugli APE, utili per analizzare le classi energetiche degli edifici e l’andamento del mercato immobiliare dal punto di vista energetico.
Certificatori energetici in Puglia
La redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica può essere effettuata solo da tecnici abilitati e accreditati dalla Regione Puglia.
Secondo i dati del rapporto nazionale sulla certificazione energetica degli edifici:
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oltre 8.000 certificatori energetici risultano iscritti a un ordine o collegio professionale
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alcuni certificatori operano senza iscrizione ad albo ma nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Tra i professionisti che possono diventare certificatori energetici troviamo:
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ingegneri
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architetti
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geometri
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periti industriali
-
altri tecnici qualificati nel settore energetico.
Il certificatore ha il compito di analizzare l’immobile, effettuare sopralluoghi e calcolare le prestazioni energetiche tramite software certificati.
Quando è obbligatorio l’APE in Puglia
L’Attestato di Prestazione Energetica è obbligatorio anche in Puglia nei seguenti casi:
Vendita di immobili
Quando si vende una casa o un edificio è necessario fornire l’APE all’acquirente e riportare la classe energetica negli annunci immobiliari.
Locazione di immobili
In caso di affitto, il proprietario deve consegnare l’APE all’inquilino.
Nuove costruzioni
Gli edifici di nuova costruzione devono essere certificati energeticamente al termine dei lavori.
Ristrutturazioni importanti
Se l’edificio viene sottoposto a interventi rilevanti di riqualificazione energetica, è necessario aggiornare l’attestato.
Controlli sugli Attestati di Prestazione Energetica
La qualità degli APE è garantita da sistemi di controllo che verificano la correttezza delle certificazioni.
In molti casi i controlli fanno riferimento al quadro normativo nazionale previsto dal D.Lgs. 192/2005, che disciplina le verifiche sugli attestati energetici e le eventuali sanzioni.
Secondo i dati del rapporto nazionale sulla certificazione energetica, nel 2024 in Puglia non sono state registrate sanzioni relative agli APE, segno di un sistema di gestione stabile e controllato.
Innovazione digitale e futuro della certificazione energetica
Negli ultimi anni la certificazione energetica sta evolvendo grazie alla digitalizzazione dei dati e allo sviluppo di nuove piattaforme informatiche.
La Puglia partecipa inoltre ai progetti di integrazione con il Catasto Energetico Unico nazionale, un sistema che mira a collegare tutte le banche dati regionali per migliorare il monitoraggio del patrimonio edilizio italiano.
Questa evoluzione permetterà di:
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migliorare la qualità dei dati energetici
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ridurre errori nei sistemi di certificazione
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facilitare le politiche di riqualificazione energetica.
Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici in Puglia
Una parte significativa del patrimonio edilizio italiano è stata costruita prima delle moderne normative sull’efficienza energetica.
Per questo motivo le politiche energetiche regionali puntano sempre più su:
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riqualificazione energetica degli edifici esistenti
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promozione di tecnologie smart e domotica
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riduzione della povertà energetica
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diffusione delle energie rinnovabili negli edifici.
Questi interventi sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2030 e il 2050.
Con Determinazione Dirigenziale n. 8 del 23 gennaio 2020, la Dirigente della Sezione Infrastrutture Energetiche e Digitali del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro ha ordinato l'attivazione del catasto regionale degli attestati di prestazione energetica (APE) della Regione Puglia, conformemente all'art. 1 della L.R. n.36 del 5 dicembre 2016, utilizzando la piattaforma "APE Puglia" accessibile attraverso il portale informatico "Sistema Puglia".
Nel contempo, è stata autorizzata la Guida online, "Guida per la fruizione del Sistema Informativo della Regione Puglia per la gestione degli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici "APE Puglia", consultabile tramite il link specifico presente sul portale "Sistema Puglia".
La Fase 1 di Accreditamento dei soggetti certificatori sulla piattaforma "APE Puglia" è attiva dal 5 febbraio 2020 ed è accessibile tramite il portale "Sistema Puglia".
La successiva Fase 2, relativa al Rilascio e alla trasmissione degli attestati di prestazione energetica (APE), è iniziata quindici giorni dopo l'avvio della fase di accreditamento.
Il rilascio e la trasmissione dei certificati avviene esclusivamente tramite la procedura online del Sistema informativo disponibile sul portale "Sistema Puglia", mentre non è più valida la precedente modalità di trasmissione attraverso PEC.
Quando è obbligatorio l’APE
Nuove costruzioni
Gli edifici di nuova realizzazione devono essere dotati di APE a cura del costruttore.
Ristrutturazioni e interventi edilizi
L’APE è richiesto, a carico del proprietario o del detentore dell’immobile, nei seguenti casi:
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ristrutturazioni edilizie;
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ampliamenti volumetrici;
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recupero dei sottotetti a fini abitativi;
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installazione di nuovi impianti termici.
Edifici pubblici
Per immobili pubblici o destinati a uso pubblico, la certificazione energetica è necessaria anche in occasione della stipula o del rinnovo di contratti relativi alla gestione degli edifici o degli impianti termici.
L’APE deve essere esposto in un punto ben visibile al pubblico.
Compravendita e locazione
Il Regolamento regionale non introduce obblighi specifici per vendita o locazione. Si applica quindi la normativa nazionale (D.Lgs. 192/2005), che impone l’APE in caso di:
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vendita;
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trasferimento a titolo gratuito;
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locazione.
Il proprietario deve mettere l’attestato a disposizione dell’acquirente o del conduttore già in fase di trattativa e consegnarlo al termine della stessa.
Immobili esclusi dall’obbligo
Non è richiesta la certificazione per:
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box, cantine, autorimesse e depositi;
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strutture stagionali a copertura di impianti sportivi;
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fabbricati isolati con superficie utile inferiore a 50 mq;
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immobili tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
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edifici di valore storico o culturale, qualora l’adeguamento energetico ne alteri in modo sostanziale il carattere;
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fabbricati industriali, artigianali o agricoli non residenziali riscaldati per esigenze produttive;
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impianti legati al ciclo produttivo, anche se parzialmente utilizzati per usi civili.
Durata e aggiornamento dell’APE
L’APE ha validità massima di 10 anni, ma deve essere aggiornato in caso di:
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interventi di riqualificazione che interessino almeno il 25% dell’involucro edilizio;
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miglioramenti agli impianti di climatizzazione o produzione di acqua calda con aumento di rendimento di almeno 5 punti percentuali;
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modifiche impiantistiche che possano ridurre la prestazione energetica.
La validità è subordinata al rispetto delle verifiche periodiche di efficienza energetica degli impianti. In caso di mancato rispetto, l’attestato decade il 31 dicembre dell’anno successivo alla scadenza non osservata. I libretti di impianto devono essere allegati all’APE.
Controlli
La Regione può effettuare verifiche sulla correttezza degli attestati, richiedendo documentazione ai Comuni e avvalendosi di supporto tecnico.
I controlli possono essere attivati anche su richiesta di Comune, proprietario, acquirente o locatario; in tal caso, i costi sono a carico dei richiedenti.
Catasto regionale
Gli APE devono essere registrati nel Catasto regionale delle certificazioni energetiche, istituito presso la Regione Puglia. Alla data di febbraio 2010 il Catasto non risultava ancora operativo; il suo funzionamento sarà disciplinato da apposita delibera della Giunta regionale.
Modello di attestato
L’APE deve essere redatto secondo il modello previsto dalle Linee guida nazionali emanate con il D.M. 26 giugno 2009.
Accreditamento dei certificatori
L’attestato è valido solo se rilasciato da un soggetto abilitato. Il Regolamento regionale aveva previsto un sistema di accreditamento, ma con sentenza n. 2426/2010 il TAR Puglia ha annullato alcune disposizioni (artt. 7, 8, 9 e 12) perché in contrasto con la normativa statale.
A seguito della decisione, la Regione ha sospeso la gestione dell’elenco regionale dei certificatori e sta predisponendo una nuova procedura. Attualmente non è prevista l’iscrizione a un elenco regionale.
I professionisti iscritti ai rispettivi ordini, nei limiti delle proprie competenze, possono trasmettere gli attestati alla Regione Puglia tramite PEC all’indirizzo: ufficio.energia@pec.rupar.puglia.it.
Il mercato Immobiliare in Puglia
Nel 2025 il mercato immobiliare residenziale in Puglia torna a crescere, registrando un aumento delle compravendite del 6,4% nei primi nove mesi dell’anno. Si tratta di un segnale positivo dopo la fase di rallentamento, anche se la regione si colloca solo al 15° posto a livello nazionale per variazione percentuale, al di sotto della media italiana (+9,1%).
Il dato conferma un mercato in ripresa ma con un andamento più prudente rispetto ad altre aree del Paese. La crescita appare infatti graduale, in un contesto economico ancora in fase di consolidamento e con acquirenti più selettivi.
Le dinamiche nei capoluoghi
L’analisi territoriale evidenzia differenze marcate.
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Taranto guida la crescita con un +15,4%, il risultato più brillante in regione, favorito anche da interventi di riqualificazione urbana e da un rinnovato interesse per alcune aree cittadine.
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Lecce segna un +7,2%, confermando una tendenza positiva sostenuta dal turismo e dalla domanda di seconde case.
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Bari, pur restando il mercato più rilevante per volumi e valori, cresce solo dell’1,5%, mostrando una fase di stabilizzazione più che di espansione.
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Brindisi (+3,2%) e Foggia (+2,9%) evidenziano incrementi moderati.
Nel complesso, la Puglia si configura come un mercato in evoluzione, con una ripresa concreta ma differenziata tra territori. Pesano fattori come il miglioramento delle infrastrutture, la crescente attenzione per immobili ad alta efficienza energetica e una domanda orientata più alla qualità che al semplice contenimento dei prezzi.
Mutui: cresce la presenza di stranieri
In Puglia la maggior parte dei mutui (93,2%) è ancora erogata a cittadini italiani, ma aumenta la quota di richiedenti stranieri: il 3,6% è rappresentato da cittadini europei e il 3,3% da extraeuropei. Tra le nazionalità più presenti figurano rumeni, albanesi e moldavi; tra i non europei prevalgono richiedenti provenienti dall’Asia, seguiti da latinoamericani e africani.
Profilo anagrafico e lavorativo
L’età media dei mutuatari nel 2025 è di 38,7 anni.
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38,9% ha tra 18 e 34 anni;
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35,8% tra 35 e 44 anni;
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17% tra 45 e 54 anni;
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5,7% tra 55 e 64 anni;
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2,6% oltre i 65 anni.
Dal punto di vista occupazionale, l’83,1% dei finanziamenti riguarda lavoratori con contratto stabile o pensionati, mentre il 9,9% è costituito da autonomi e liberi professionisti e il 6,3% da lavoratori a tempo determinato. La stabilità reddituale rimane quindi un requisito centrale per l’accesso al credito.
Importi medi e valori immobiliari
Nel 2025 l’importo medio richiesto per un mutuo in Puglia è pari a 121.279 euro, in crescita del 3% rispetto al 2024. Il valore medio degli immobili si attesta a 182.548 euro (+2%).
A livello provinciale:
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Bari e Barletta-Andria-Trani registrano le richieste più elevate (124.021 euro);
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seguono Brindisi (111.252 euro), Lecce (110.840 euro) e Foggia (110.710 euro);
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chiude Taranto con 103.100 euro.
Surroghe e tassi di interesse
Le surroghe rappresentano il 28% delle richieste complessive, segno che molti mutuatari stanno rinegoziando condizioni più vantaggiose.
Nel 2025 i mutui a tasso fisso restano preferiti, ma risultano più costosi a causa dell’andamento dell’IRS. I tassi variabili, invece, sono tornati competitivi grazie alla riduzione dell’Euribor e ai tagli della BCE.
Per un mutuo medio di 126.000 euro a 25 anni (LTV 70%), le migliori offerte online indicano:
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TAN 2,92% per il tasso fisso (rata circa 592 euro);
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TAN 2,33% per il variabile (rata circa 554 euro).
In sintesi, il mercato pugliese mostra segnali concreti di ripresa, sostenuto da condizioni creditizie più favorevoli e da un ritorno di fiducia, soprattutto tra i giovani acquirenti. La crescita è reale ma procede con prudenza, richiedendo analisi attente e strategie mirate.

Il portale italiano dedicato alla Certificazione Energetica APE. certificazione-energetica-facile.com vanta un’esperienza decennale nel settore dell’Attestato di Prestazione Energetica in Italia. L’azienda si avvale di esperti in materia e di una rete di professionisti Energetici certificati e accreditati dalla Regione Lazio e qualificati da Casa Energia Green, Esco certificata, che redigono gli Attestati di Prestazione Energetica APE e collaborano con il team per offrire un servizio professionale e affidabile.
A cosa serve il certificato energetico APE?

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APE per la compravendita / Passaggio di proprietà, quando dedidi di vendere o comprare un nuovo immobile, o donarlo
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Locazione
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Rinnovo APE scaduto
L'APE è scaduto (oltre i 10 anni), oppure la classe energetica dell'immobile è cambiata per nuovi interventi sull'edificio (strutturali, impiantistici, cambio dei dati catastali)
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Fine Lavori
Dopo i lavori di ristrutturazione e/o riqualificazione energetica, l'APE deve essere depositato in Regione
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Surroga del mutuo
La banca ti richiede l'Attestato APE per questo tipo di pratica o per il Mutuo Green Scopri di più >

Certificazione Energetica APE : Cos'è
La certificazione energetica degli edifici fornisce una valutazione chiara e trasparente della loro efficienza energetica attraverso un sistema standardizzato di classificazione. Serve a:
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Informare sulla qualità energetica degli immobili;
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Promuovere l'efficienza energetica mediante metodologie di calcolo standardizzate.
APE: Normativa e Linee Guida
L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento redatto da un tecnico abilitato, a seguito di un sopralluogo, che descrive le caratteristiche energetiche dell'immobile, come isolamento termico e consumi.
È obbligatorio in caso di vendita, affitto di edifici interi e ristrutturazioni importanti. Deve essere allegato al contratto e registrato nei catasti energetici regionali.
Dal 1° ottobre 2015 sono in vigore le nuove linee guida nazionali che stabiliscono:
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Il nuovo formato dell'APE;
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Modelli standard per annunci immobiliari;
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Un sistema informativo unico nazionale (SIAPE).
Contenuti dell'APE
L'APE, valido su tutto il territorio nazionale, include:
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Prestazione energetica globale (energia primaria totale e non rinnovabile);
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Classe energetica (da A4 a G);
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Indici di prestazione termica;
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Emissioni di CO2;
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Energia consumata per vettore energetico;
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Raccomandazioni per migliorare l'efficienza;
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Efficienza degli impianti e quantità di energia esportata.
Differenza tra APE e AQE
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APE: indica la classe energetica e i consumi, utile per migliorare l'efficienza;
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AQE: certifica la conformità degli interventi eseguiti ai requisiti energetici.
Quando e da chi deve essere redatto l'APE
Valido 10 anni, è redatto da professionisti accreditati (DPR 75/2013). Alcune Regioni hanno un registro consultabile online degli esperti abilitati.
È obbligatorio per:
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Nuove costruzioni e ricostruzioni;
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Vendite e nuovi affitti;
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Ristrutturazioni rilevanti;
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Accesso a Superbonus ed Ecobonus;
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Annunci immobiliari e incentivi GSE.
APE in Diverse Situazioni
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Vendita: obbligo di consegna al nuovo proprietario;
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Affitto: obbligo di dichiarazione dell’inquilino sull’avvenuta ricezione;
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Annunci: obbligo di indicare la classe energetica;
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Ristrutturazioni: richiesto per legge;
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Donazioni: raccomandato;
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Edifici pubblici >250 m²: obbligo di esposizione se >500 m².
Casi Specifici per gli APE
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Se l'immobile ha due unità distinte, servono due APE.
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L'APE convenzionale, richiesto per il Superbonus 110%, riguarda l'intero edificio.
Controlli e Trasmissione degli APE
Controlli a cura di ENEA, Regioni, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate. Il tecnico trasmette l'APE entro 15 giorni alla Regione/Provincia, che lo registra e invia i dati al SIAPE.
Aggiornamento dell'APE
Va aggiornato in caso di interventi che modificano la classe energetica:
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Nuovi infissi, caldaie, pompe di calore, impianti fotovoltaici;
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Cappotti termici, isolamento tetti e vespai, VMC, cronotermostati.
Costo dell'APE e responsabilità
Il costo varia secondo il tipo di immobile e complessità dell’intervento. È a carico del proprietario, ma può essere richiesto anche da terzi con sua autorizzazione.
Sanzioni per chi non possiede l'APE
La mancata redazione o consegna dell'APE comporta, per il proprietario dell'immobile, sanzioni da 1.000 a 4.000 euro, ridotte per locazioni brevi.
APE: Nuove Direttive Europee
Con la Direttiva EPBD, l'APE resterà lo strumento base per misurare i consumi energetici. Sarà introdotto un nuovo modello entro 2 anni dall’entrata in vigore della direttiva "case green".

