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  Attestato di Prestazione Energetica   APE in Trentino Alto Adige  

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Certificazione Energetica APE
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Attestato di Prestazione Energetica APE regione Trentino Alto Adige per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione), Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green, rinnovo Ape scaduto, Conto Termico 3.0, Diagnosi Energetica. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti subito in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!

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Certificato APE nella regione Trentino Alto Adige a partire da 89 € + IVA e oneri

La Certificazione Energetica APE in Trentino Alto Adige

Valutazione clienti ⭐⭐⭐⭐⭐ 4.8

La Provincia autonoma di Trento ha preso iniziativa in modo indipendente dopo l'approvazione della direttiva europea 2002/91/CE. In attesa delle Linee guida come previsto nell'art. 6 del d.lgs. n. 192/2005, è stato incaricato il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università di Trento di sviluppare un metodo per classificare le prestazioni energetiche degli edifici durante i periodi invernali ed estivi, in modo coerente con i consumi specifici del settore edilizio trentino.

Lo studio ha permesso di individuare, seguendo una metodologia definita da normative tecniche europee apposite, il fabbisogno medio per il riscaldamento e la produzione di acqua calda dell'insieme degli edifici presenti in Trentino. In base a queste valutazioni, è stata formulata una scala di possibili classificazioni per il consumo energetico degli edifici.

L'elenco dei certificatori accreditati è agevolmente consultabile con la funzione di ricerca presso il portale dell'elenco dei certificatori energetici. È possibile effettuare ricerche per nome, cognome, numero di iscrizione all'elenco o comune di residenza del professionista.

Sono abilitati come certificatori energetici per la Provincia autonoma di Trento i professionisti che risultano in possesso dei requisiti definiti dal DPR 75/2013. 

A partire dal 4 aprile 2012 per i casi di compravendita è obbligatoria l’emissione degli attestati di prestazione energetica secondo il sistema  provinciale (tramite il portale Odatech).

A partire dal 4 giugno 2013, con l’emanazione del DL 63/2013, vi è l'obbligo di rilascio dell'attestato anche in caso di locazione di edifici/unità immobiliari, al pari di quanto già avviene per le compravendite (nuovo art. 6 d.lgs. 192/2005).

Le procedure per l’avvio della certificazione, la compilazione e il rilascio dell’APE devono essere effettuate esclusivamente per via telematica, attraverso il portale Odatech

Per nuove costruzioni (e per interventi citati all’art.5 comma 1 del Regolamento Provinciale, quali “demolizione e ricostruzione dell’edificio, ampliamenti superiori al 15% del volume lordo climatizzato dell’edificio esistente o comunque superiori a 500 m3, ristrutturazioni importanti di primo livello e ristrutturazioni importanti di secondo livello”), è necessario nominare il certificatore energetico quando si attiva la pratica di inizio lavori. La pratica può essere attivata dal certificatore sul portale in qualsiasi momento senza limiti di scadenza: la data stampata sull’APE emesso farà riferimento unicamente alla data di emissione dello stesso.

Altre informazioni sul sito dell' Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia - A.P.R.I.E.
 

Il mercato immobiliare in Trentino Alto Adige

Provincia di Trento: compravendite in lieve crescita nel 2025

Nel secondo trimestre 2025 il mercato residenziale in provincia di Trento registra 1.198 transazioni, in aumento rispetto alle 1.089 del trimestre precedente. Il confronto con lo stesso periodo del 2024 evidenzia un incremento dello 0,5%.

La proiezione a fine anno indica una crescita intorno al +2,5%.

Gli operatori segnalano inoltre come le compravendite gestite tramite agenzie immobiliari risultino generalmente più lineari dal punto di vista documentale, riducendo criticità come le difformità catastali.

Rimane centrale il ruolo del credito: negli ultimi anni la concessione di mutui ha mostrato un rallentamento, influenzando l’andamento complessivo del mercato.

Trentino-Alto Adige: vendite e affitti seguono traiettorie diverse

Nel terzo trimestre 2025 il mercato regionale presenta dinamiche differenziate:

  • Vendite: domanda in crescita del 13,3% su base annua, con offerta in calo (-3,6%).

  • Locazioni: domanda in diminuzione di quasi il 25%, mentre lo stock disponibile aumenta del 16,6%.

Prezzi in aumento

Su base annua i valori medi crescono in entrambi i segmenti:

  • +3,8% per le compravendite (media regionale: 3.573 €/mq);

  • +4,8% per gli affitti (oltre 13 €/mq).

Differenze territoriali – Vendite

  • Bolzano città: 4.930 €/mq (+3,9%), area più costosa della regione e tra le più care in Italia.

  • Provincia di Bolzano: 4.584 €/mq (+3,6%).

  • Comune di Trento: 3.355 €/mq.

  • Provincia di Trento: 2.513 €/mq (+1,2%, crescita più contenuta).

La domanda aumenta ovunque, con picchi superiori al 35% nel Comune di Bolzano e circa +12% nelle aree trentine. L’offerta cala quasi ovunque, salvo la Provincia di Bolzano (+6,7%).

Differenze territoriali – Affitti

  • Provincia di Bolzano: oltre 16 €/mq (+24% annuo), la più cara nel segmento locazioni.

  • Comune di Bolzano: 14,6 €/mq (+1,8%).

  • Comune di Trento: 12,1 €/mq (+2,6%).

  • Provincia di Trento: 10,3 €/mq (-0,8%).

La domanda di affitti risulta in flessione in tutta la regione, mentre l’offerta cresce sensibilmente, soprattutto nel Comune (+22%) e nella Provincia di Trento (+38,5%).

Mutui: mercato prudente e legato alla stabilità

Nel periodo analizzato, il 100% dei mutui in Trentino-Alto Adige è stato erogato a cittadini italiani, segnale di un mercato prevalentemente interno.

L’età media dei richiedenti è di 46 anni. I finanziamenti si distribuiscono equamente tra le fasce 35-44 anni e 45-54 anni, indicando un accesso al credito concentrato in una fase matura della vita lavorativa.

Dal punto di vista occupazionale:

  • il 50% dei mutuatari è costituito da dipendenti a tempo indeterminato e pensionati;

  • il restante 50% da autonomi, professionisti e imprenditori.

Nel complesso, emerge un mercato del credito improntato alla cautela, in cui solidità reddituale e continuità lavorativa restano elementi determinanti per ottenere un finanziamento.

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