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Attestato di Prestazione Energetica APE in Piemonte 

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Struttura competente per l’attuazione della certificazione energetica

Settore Sviluppo Energetico Sostenibile Piazza Piemonte 1 – 10153, Torino E-mail: settore.sviluppoenergetico@regione.piemonte.it Tel.: 011/4321411

Sito internet informativo https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/sviluppo energetico-sostenibile/sistema-informativo-per-prestazione-energetica degli-edifici-sipee

Sito internet regionale/provinciale concernente la banca dati degli APE https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/sviluppo energetico-sostenibile/sistema-informativo-per-prestazione-energetica degli-edifici-sipee

 

Sito internet concernente il catasto degli impianti termici di cui all’art. 10, comma 4, del D.P.R. 74/2013 http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ambiente-e-energia/ servizi/810-catasto-impianti-termici

Sito internet concernente l’implementazione di protocolli di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sviluppo/sviluppo energetico-sostenibile

Sito internet per la consultazione dell’elenco dei certificatori energetici iscritti

https://energia-energiapt.piemontetu.it/fra-ept/siceefree/search

 

Ente di accreditamento dei certificatori energetici Ente deputato alla gestione della procedura di certificazione energetica degli edifici

La procedura è gestita dalla Regione Piemonte mediante le piattaforme informatiche del Consorzio per il Sistema Informativo, azienda in house di Regione Piemonte.

 

Autorità preposta al monitoraggio e al controllo degli APE ARPA Piemonte

Dipartimento Rischi Fisici e Tecnologici Struttura semplice Impianti industriali ed energia. Via Pio VII 9 – 10135, Torino E-mail: energia@arpa.piemonte.it Tel.: 0111/9680111

 

Riferimenti legislativi vigenti in tema di efficienza energetica degli edifici

Rispetto del quadro nazionale e delle DGR 45-11967 e DGR 46/11968

 

Riferimenti legislativi vigenti in tema di certificazione energetica degli edifici

Rispetto del quadro nazionale e della DGR 24-2360

 

Riferimenti legislativi vigenti relativi all’incentivazione degli interventi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/bando efficienza-energetica-fonti-rinnovabili-negli-edifici-pubblici-contratti appalto

 

Riferimenti legislativi vigenti relativi ai protocolli di sostenibilità ambientale https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/ territorio/edilizia/protocollo-itaca-edifici

Composizione dell’elenco dei certificatori energetici della Regione o della Provincia Autonoma

I certificatori sono divisi tra tecnici iscritti al rispettivo Ordi ne (Ingegneri ed Architetti) o Collegio (Geometri e Periti). I tecnici non iscritti ad un Albo ma in possesso di un attestato con profitto di frequenza di un corso erogato ai sensi del DPR 75/2013 sono registrati nella voce “altro”.

Esistenza del catasto energetico locale e modalità di deposito degli APE

In Piemonte il SICEE, catasto regionale degli attestati di certificazione energetica (ACE) è operativo dal 02/11/2009, ed è confluito nel SIPEE a valle dell’approvazione della re visione delle Linee Guida Nazionali (D.M. 26/06/2015) dalla data del 01/10/2015.

Costi per l’iscrizione all’elenco dei certificatori energetici

Euro 150,00 € annuali per i Certificatori non iscritti ad Albi professionali.

Sanzioni amministrative da somministrare al certificatore in caso di controlli

D.G.R. 14/12/2018, n. 43-8097 “Attestazione della prestazione energetica degli edifici. Disposizioni in materia di controlli e sanzioni. Istituzione di un corso di raccordo formativo per certificatori energetici”.

Controlli della qualità degli APE

Accertamenti di primo livello sull’intero archivio relativi all’anno 2024, i controlli sulla qualità degli attestati di prestazione energetica sono svolti dall’agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte (ARPA), ente incaricato ai sensi della L.R. 03/2015 che prevede l’allineamento alla normativa nazionale attuata con D.G.R. 02/11/2015, n. 24-2360 “Disposizioni in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici in attuazione del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i., del D.P.R. 75/2013 e s.m.i. E del D.M. 26/06/2015” e D.G.R. 14/12/2018 n. 43-8097 “Attestazione della prestazione energetica degli edifici. Disposizioni in materia di controlli e sanzioni. Istituzione di un corso di raccordo formativo per certificatori energetici”. Gli accertamenti di primo livello sono di due tipi: controlli per evidenziare criticità legate alla verifica dell’effettuazione del sopralluogo obbligatorio e controlli relativi a possibili anomalie, scostamenti significativi o incongruenze rispetto ai valori attesi di alcune grandezze chiave, con criteri statistici sui dati relativi a circa trenta parametri. Gli APE selezionati da suddetti controlli vengono poi analizzati puntualmente. Richiedendo ai certificatori chiarimenti riguardo alle anomalie riscontrate.

Sanzioni irrogate a seguito del controllo degli APE

Nei casi di inosservanza delle disposizioni in materia di prestazione energetica degli edifici si applicano le disposizioni di cui all’art. 15 del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i. Per l’applicazione delle sanzioni è stato individuato come ente preposto l’ARPA regionale (cfr. D.G.R. 14/12/2018, n. 43-8097). I dati relativi agli APE depositati nel 2024 sono i seguenti: • Base dati informatica sottoposta a controlli: 154.449; • Numero di APE selezionati per l’approfondimento delle verifiche qualitative parametriche e di rispetto metodologico: 3.089. Al momento attuale le istruttorie puntuali sono ancora in itinere e quindi non sono ancora noti i risultati relativi al numero di APE sottoposti a specifiche verifiche documentali e ispettive e tantomeno al numero di accertamenti contestati.

Corsi di formazione per i certificatori energetici

Per i corsi autorizzati da Regione Piemonte viene richiesta un’integrazione di 4h dedicata all’utilizzo delle procedure telematiche regionali. un’integrazione di 4h dedicata all’utilizzo delle procedure telematiche regionali.

Recepimento delle Direttive 2002/91/CE, 2010/31/UE e 2018/844/UE

Recepimento della Direttiva 2002/91CE avvenuto con Legge regionale 13/2007 abrogata nel 2015 (LR 3/2015).

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La Certificazione Energetica APE in Piemonte

La Certificazione Energetica in Piemonte è un documento che assegna una classe energetica a un immobile in base al suo consumo di energia per il riscaldamento.
 
In Piemonte, questa certificazione viene fatta seguendo la Norma UNI TS 11300 attraverso il sistema informatico SICEE.
 
Gli specialisti devono essere abilitati e iscritti al SICEE per redigere un Attestato di Prestazione Energetica in Piemonte.
 
La Regione Piemonte ha creato il Sistema Informativo per la Prestazione Energetica degli Edifici (SIPEE) per gestire l'elenco dei soggetti autorizzati a emettere l'Attestato di Prestazione Energetica.

Nel 2025 Arpa Piemonte ha svolto verifiche sulla corretta compilazione degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) redatti nel 2024.
I controlli hanno interessato un campione di 109.818 attestati depositati nel SIPEE (Sistema Informativo per le Prestazioni Energetiche degli Edifici), predisposti da 5.957 certificatori.
Dall’analisi, finalizzata a individuare eventuali incongruenze nei dati tecnici dichiarati, sono stati selezionati 2.665 APE (pari al 2,4% del totale), redatti da 28 professionisti.
Le verifiche hanno evidenziato 29 attestati con irregolarità sanzionabili.
Le sanzioni applicate ai certificatori coinvolti variano da 1.400 a 4.200 euro, in base al numero di attestati contestati.

Tra le criticità più frequenti sono emerse: la discordanza tra gli impianti termici dichiarati e quelli effettivamente presenti, con conseguente errata stima dei consumi; l’omissione del sopralluogo; l’impiego di parametri edilizi e impiantistici non corretti nella valutazione energetica.

I risultati indicano che, in alcuni casi, la redazione degli APE è stata svolta in modo superficiale, compromettendo l’affidabilità delle valutazioni energetiche. In tali situazioni, l’attestato sembra essere stato prodotto come semplice output di un software, senza la necessaria consapevolezza professionale del ruolo che questo documento riveste nel definire l’efficienza energetica complessiva di un immobile, di cui la classe energetica rappresenta solo uno degli elementi.

L’attività di controllo mira quindi a rafforzare il senso di responsabilità dei certificatori e a migliorare la qualità degli attestati. Una maggiore precisione nella redazione degli APE consente infatti di disporre di dati più accurati sul patrimonio edilizio piemontese, elemento essenziale per programmare interventi di riqualificazione energetica efficaci e mirati. Una conoscenza corretta dei fabbisogni energetici degli edifici permette inoltre di orientare meglio le scelte di efficientamento, con benefici sia economici — grazie alla riduzione dei consumi — sia ambientali, attraverso la diminuzione delle emissioni inquinanti e dei gas climalteranti.


Per quanto riguarda il sistema SIPEE, dal 27 giugno 2017 sono cambiate le modalità di inserimento dei dati per la produzione degli APE in Piemonte.
I certificatori devono utilizzare un software in grado di generare file in formato XML V5 da caricare direttamente sul portale, eliminando la possibilità di compilazione manuale. L’obiettivo è semplificare le procedure e ridurre gli errori di trascrizione, oltre a consentire la trasmissione automatica dei dati al database nazionale SIAPE.

Le principali tappe dell’introduzione del nuovo sistema sono state:

  • marzo 2017: pubblicazione delle specifiche tecniche sul portale Sistema Piemonte e informazione alle software house certificate dal CTI;

  • aprile 2017: avvio della possibilità di caricamento dei file XML su SIPEE, con un periodo transitorio fino a fine giugno durante il quale era ancora ammessa la compilazione manuale;

  • maggio 2017: circa il 45% degli APE è stato trasmesso tramite file XML;

  • dal 27 giugno 2017: caricamento consentito esclusivamente tramite file XML generato dai software di calcolo.


Il mercato immobiliare in Piemonte

Nei primi nove mesi del 2025 il settore residenziale italiano evidenzia una crescita significativa, con 548.287 compravendite, pari a un incremento del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

In questo contesto, anche il Piemonte mostra un andamento positivo: le transazioni sono aumentate dell’11,3%, collocando la regione all’ottavo posto in Italia per variazione percentuale.

A trainare il mercato non è tanto Torino quanto diversi centri di provincia. Alessandria registra la performance migliore, con un +18% e 1.168 compravendite tra gennaio e settembre 2025. Seguono Novara (+16,7%, 1.206 operazioni) e Vercelli (+14,8%, 554 transazioni). Buoni risultati anche per Biella (+12,4%, 627 compravendite) e Verbania (+11,1%, 318).
Torino, pur restando il mercato più rilevante per volumi (11.586 compravendite), cresce del 10%, un dato positivo ma inferiore alla media regionale e alla performance di diverse province. In controtendenza Asti (-0,9%, 751 compravendite) e Cuneo (-2,7%, 534), uniche realtà piemontesi con andamento negativo.

Nel confronto nazionale, il Piemonte non rientra tra le prime dieci province più dinamiche. Alessandria occupa il 18° posto, Novara il 21° e Vercelli il 33°. Più indietro Biella (42ª), Verbania (47ª) e Torino (52ª), mentre Asti e Cuneo si collocano nelle ultime posizioni. Il quadro che emerge è quello di una regione in crescita, ma con uno sviluppo guidato soprattutto dalle province, mentre il capoluogo avanza con un ritmo più moderato.
Considerando il primo semestre 2025, in Piemonte si contano oltre 34.000 compravendite, con un incremento del 12,9% rispetto al 2024.

La regione è terza in Italia per numero di transazioni, dopo Lombardia e Lazio.
La ripresa è favorita principalmente dalla riduzione dei tassi di interesse decisa dalla Banca Centrale Europea, che ha reso i mutui più accessibili grazie a un’inflazione sotto controllo.

Emergono inoltre alcune dinamiche locali particolari. L’area delle colline astigiane segna una crescita record del 23%, mentre la città di Asti registra un calo del 3%. Biella, con un +16,6%, presenta il più alto numero di compravendite in rapporto alla popolazione, sostenute anche dalla domanda di acquirenti stranieri, in particolare tedeschi, francesi, olandesi, israeliani e australiani.

A Torino, tra le principali città italiane per popolazione, la crescita raggiunge l’11,7%. L’acquisto della prima casa rappresenta il 74% delle operazioni. Parallelamente aumenta la domanda di locazioni, che costituisce il 56% della richiesta complessiva, determinando un incremento dei canoni del 2,5% negli ultimi sei mesi. I prezzi di vendita restano sostanzialmente stabili sia per gli immobili nuovi sia per quelli usati. I tempi medi di vendita di un’abitazione usata si mantengono intorno ai quattro mesi, mentre per le nuove costruzioni si registra una lieve riduzione, da 4,3 a 3,9 mesi.
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Nel primo semestre 2025 in Piemonte cresce la somma media richiesta per un mutuo: l’importo si attesta a 122.667 euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024.
A sostenere il mercato hanno contribuito condizioni bancarie più favorevoli, il calo del costo del denaro e un clima di maggiore fiducia tra le famiglie. I principali indicatori risultano infatti in miglioramento, segnalando un ritorno dell’interesse verso l’acquisto della casa.
Un elemento incoraggiante riguarda l’età dei richiedenti: pur restando sopra i livelli del 2022, si registra un lieve abbassamento della media, indice di una presenza crescente di giovani tra chi si rivolge agli istituti di credito. Le surroghe rappresentano il 27% delle domande complessive, confermando l’attenzione verso la rinegoziazione delle condizioni.


Differenze provinciali
A livello territoriale emergono scostamenti significativi.

  • Cuneo guida la classifica con una media di 131.466 euro.

  • Seguono Torino (124.490 euro) e Novara (121.852 euro).

  • Importi più contenuti si registrano a Biella (112.908 euro), Asti (109.029 euro) e Alessandria (104.863 euro).

  • Vercelli chiude con la media più bassa (102.895 euro).
    Non è disponibile il dato relativo a Verbania.


Andamento dei tassi dei mutui per la casa
Nel 2025 si è assistito a un riequilibrio dell’offerta. I mutui a tasso fisso, ancora preferiti, risultano leggermente più onerosi per effetto dell’andamento dell’IRS. I variabili, invece, hanno beneficiato del calo dell’Euribor legato ai tagli BCE, tornando competitivi.
Gli esperti sottolineano che la scelta tra fisso e variabile non può basarsi esclusivamente sul tasso applicato: il variabile può modificarsi nel tempo, mentre il fisso garantisce stabilità. La decisione va quindi calibrata sul profilo del richiedente, eventualmente con il supporto di un consulente.


Il quadro degli ultimi mesi
Dopo una fase complessa, dalla seconda metà del 2024 il comparto ha mostrato segnali di ripresa. Nell’arco degli ultimi dodici mesi l’importo medio richiesto è salito a 121.034 euro (+4%) e le domande sono cresciute del 13%. Parallelamente, secondo l’Agenzia delle Entrate, nel terzo trimestre 2024 le compravendite residenziali in Piemonte sono aumentate del 6,4%.
Anche il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è in aumento, arrivando a 183.022 euro (+3%). Per la prima casa si osservano importi medi richiesti pari a 122.070 euro (+5%) e valori immobiliari medi di 163.497 euro (+3%), mentre restano sostanzialmente stabili sia l’età dei richiedenti (poco più di 37 anni) sia la durata dei piani di ammortamento (circa 25 anni e mezzo).

A cosa serve il certificato energetico APE?

Consegna delle chiavi

Vendita
APE per la compravendita / Passaggio di proprietà, quando dedidi di vendere o comprare un nuovo immobile, o donarlo


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Locazione
APE che ti serve quando devi affittare e registrare un nuovo contratto di locazione, o per affitto breve                     


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Consulenza immobiliare

Rinnovo APE scaduto
L'APE è scaduto (oltre i 10 anni), oppure la classe energetica dell'immobile è cambiata per nuovi interventi sull'edificio (strutturali, impiantistici, cambio dei dati catastali)


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Model of house and coins on table Concept of energy efficiency.jpg

Fine Lavori
Dopo i lavori di ristrutturazione e/o riqualificazione energetica, l'APE deve essere depositato in Regione




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Solar panel technician with drill installing solar panels on house roof on a sunny day._ed

Surroga del mutuo
La banca ti richiede l'Attestato APE per questo tipo di pratica o per il Mutuo Green                                                                                                                                                                   
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Rappresentante aziendale

Nuovo edificio
Nuova costruzione, l'APE è richiesto per l'agibilità                                                                                                  


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Casa moderna e minimalista

Certificazione Energetica APE : Cos'è

La certificazione energetica degli edifici fornisce una valutazione chiara e trasparente della loro efficienza energetica attraverso un sistema standardizzato di classificazione. Serve a:

  • Informare sulla qualità energetica degli immobili;

  • Promuovere l'efficienza energetica mediante metodologie di calcolo standardizzate.

APE: Normativa e Linee Guida

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento redatto da un tecnico abilitato, a seguito di un sopralluogo, che descrive le caratteristiche energetiche dell'immobile, come isolamento termico e consumi.

È obbligatorio in caso di vendita, affitto di edifici interi e ristrutturazioni importanti. Deve essere allegato al contratto e registrato nei catasti energetici regionali.

Dal 1° ottobre 2015 sono in vigore le nuove linee guida nazionali che stabiliscono:

  • Il nuovo formato dell'APE;

  • Modelli standard per annunci immobiliari;

  • Un sistema informativo unico nazionale (SIAPE).

Contenuti dell'APE

L'APE, valido su tutto il territorio nazionale, include:

  • Prestazione energetica globale (energia primaria totale e non rinnovabile);

  • Classe energetica (da A4 a G);

  • Indici di prestazione termica;

  • Emissioni di CO2;

  • Energia consumata per vettore energetico;

  • Raccomandazioni per migliorare l'efficienza;

  • Efficienza degli impianti e quantità di energia esportata.

Differenza tra APE e AQE

  • APE: indica la classe energetica e i consumi, utile per migliorare l'efficienza;

  • AQE: certifica la conformità degli interventi eseguiti ai requisiti energetici.

Quando e da chi deve essere redatto l'APE

Valido 10 anni, è redatto da professionisti accreditati (DPR 75/2013). Alcune Regioni hanno un registro consultabile online degli esperti abilitati.

È obbligatorio per:

  • Nuove costruzioni e ricostruzioni;

  • Vendite e nuovi affitti;

  • Ristrutturazioni rilevanti;

  • Accesso a Superbonus ed Ecobonus;

  • Annunci immobiliari e incentivi GSE.

APE in Diverse Situazioni

  • Vendita: obbligo di consegna al nuovo proprietario;

  • Affitto: obbligo di dichiarazione dell’inquilino sull’avvenuta ricezione;

  • Annunci: obbligo di indicare la classe energetica;

  • Ristrutturazioni: richiesto per legge;

  • Donazioni: raccomandato;

  • Edifici pubblici >250 m²: obbligo di esposizione se >500 m².

Casi Specifici per gli APE

  • Se l'immobile ha due unità distinte, servono due APE.

  • L'APE convenzionale, richiesto per il Superbonus 110%, riguarda l'intero edificio.

Controlli e Trasmissione degli APE

Controlli a cura di ENEA, Regioni, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate. Il tecnico trasmette l'APE entro 15 giorni alla Regione/Provincia, che lo registra e invia i dati al SIAPE.

Aggiornamento dell'APE

Va aggiornato in caso di interventi che modificano la classe energetica:

  • Nuovi infissi, caldaie, pompe di calore, impianti fotovoltaici;

  • Cappotti termici, isolamento tetti e vespai, VMC, cronotermostati.​

​​​​Costo dell'APE e responsabilità

Il costo varia secondo il tipo di immobile e complessità dell’intervento. È a carico del proprietario, ma può essere richiesto anche da terzi con sua autorizzazione.

Sanzioni per chi non possiede l'APE

La mancata redazione o consegna dell'APE comporta, per il proprietario dell'immobile, sanzioni da 1.000 a 4.000 euro, ridotte per locazioni brevi.

APE: Nuove Direttive Europee

Con la Direttiva EPBD, l'APE resterà lo strumento base per misurare i consumi energetici. Sarà introdotto un nuovo modello entro 2 anni dall’entrata in vigore della direttiva "case green".

APE Convenzionale

Obbligatorio per edifici con più unità (es. condomini) che richiedono il Superbonus 110%. Riassume i dati degli APE delle singole unità. Non ha valore legale, ma serve per dimostrare il miglioramento energetico globale.

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