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Attestato di Prestazione Energetica APE in Piemonte 

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Attestato di Prestazione Energetica APE regione Piemonte per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione) e Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!

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Composizione dell’elenco dei certificatori energetici della Regione o della Provincia Autonoma

I certificatori sono divisi tra tecnici iscritti al rispettivo Ordi ne (Ingegneri ed Architetti) o Collegio (Geometri e Periti). I tecnici non iscritti ad un Albo ma in possesso di un attestato con profitto di frequenza di un corso erogato ai sensi del DPR 75/2013 sono registrati nella voce “altro”.

Esistenza del catasto energetico locale e modalità di deposito degli APE

In Piemonte il SICEE, catasto regionale degli attestati di certificazione energetica (ACE) è operativo dal 02/11/2009, ed è confluito nel SIPEE a valle dell’approvazione della re visione delle Linee Guida

Sanzioni amministrative da somministrare al certificatore in caso di controlli

D.G.R. 14/12/2018, n. 43-8097 “Attestazione della prestazione energetica degli edifici. Disposizioni in materia di controlli e sanzioni. Istituzione di un corso di raccordo formativo per certificatori energetici”.

Controlli della qualità degli APE

Accertamenti di primo livello sull’intero archivio relativi all’anno 2024, i controlli sulla qualità degli attestati di prestazione energetica sono svolti dall’agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte (ARPA), ente incaricato ai sensi della L.R. 03/2015 che prevede l’allineamento alla normativa nazionale attuata con D.G.R. 02/11/2015, n. 24-2360 “Disposizioni in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici in attuazione del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i., del D.P.R. 75/2013 e s.m.i. E del D.M. 26/06/2015” e D.G.R. 14/12/2018 n. 43-8097 “Attestazione della prestazione energetica degli edifici. Disposizioni in materia di controlli e sanzioni. Istituzione di un corso di raccordo formativo per certificatori energetici”. Gli accertamenti di primo livello sono di due tipi: controlli per evidenziare criticità legate alla verifica dell’effettuazione del sopralluogo obbligatorio e controlli relativi a possibili anomalie, scostamenti significativi o incongruenze rispetto ai valori attesi di alcune grandezze chiave, con criteri statistici sui dati relativi a circa trenta parametri. Gli APE selezionati da suddetti controlli vengono poi analizzati puntualmente. Richiedendo ai certificatori chiarimenti riguardo alle anomalie riscontrate.

Sanzioni irrogate a seguito del controllo degli APE

Nei casi di inosservanza delle disposizioni in materia di prestazione energetica degli edifici si applicano le disposizioni di cui all’art. 15 del D. Lgs. 192/2005 e s.m.i. Per l’applicazione delle sanzioni è stato individuato come ente preposto l’ARPA regionale (cfr. D.G.R. 14/12/2018, n. 43-8097). I dati relativi agli APE depositati nel 2024 sono i seguenti: • Base dati informatica sottoposta a controlli: 154.449; • Numero di APE selezionati per l’approfondimento delle verifiche qualitative parametriche e di rispetto metodologico: 3.089. Al momento attuale le istruttorie puntuali sono ancora in itinere e quindi non sono ancora noti i risultati relativi al numero di APE sottoposti a specifiche verifiche documentali e ispettive e tantomeno al numero di accertamenti contestati

Recepimento delle Direttive 2002/91/CE, 2010/31/UE e 2018/844/UE

Recepimento della Direttiva 2002/91CE avvenuto con Legge regionale 13/2007 abrogata nel 2015 (LR 3/2015).

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La Certificazione Energetica APE in Piemonte

La Certificazione Energetica in Piemonte è un documento che assegna una classe energetica a un immobile in base al suo consumo di energia per il riscaldamento.

 

In Piemonte, questa certificazione viene fatta seguendo la Norma UNI TS 11300 attraverso il sistema informatico SICEE.

 

Gli specialisti devono essere abilitati e iscritti al SICEE per redigere un Attestato di Prestazione Energetica in Piemonte.

 

La Regione Piemonte ha creato il Sistema Informativo per la Prestazione Energetica degli Edifici (SIPEE) per gestire l'elenco dei soggetti autorizzati a emettere l'Attestato di Prestazione Energetica.

Nel 2025 Arpa Piemonte ha svolto verifiche sulla corretta compilazione degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) redatti nel 2024.

I controlli hanno interessato un campione di 109.818 attestati depositati nel SIPEE (Sistema Informativo per le Prestazioni Energetiche degli Edifici), predisposti da 5.957 certificatori.

Dall’analisi, finalizzata a individuare eventuali incongruenze nei dati tecnici dichiarati, sono stati selezionati 2.665 APE (pari al 2,4% del totale), redatti da 28 professionisti.

Le verifiche hanno evidenziato 29 attestati con irregolarità sanzionabili.

Le sanzioni applicate ai certificatori coinvolti variano da 1.400 a 4.200 euro, in base al numero di attestati contestati.

Tra le criticità più frequenti sono emerse: la discordanza tra gli impianti termici dichiarati e quelli effettivamente presenti, con conseguente errata stima dei consumi; l’omissione del sopralluogo; l’impiego di parametri edilizi e impiantistici non corretti nella valutazione energetica.

I risultati indicano che, in alcuni casi, la redazione degli APE è stata svolta in modo superficiale, compromettendo l’affidabilità delle valutazioni energetiche. In tali situazioni, l’attestato sembra essere stato prodotto come semplice output di un software, senza la necessaria consapevolezza professionale del ruolo che questo documento riveste nel definire l’efficienza energetica complessiva di un immobile, di cui la classe energetica rappresenta solo uno degli elementi.

L’attività di controllo mira quindi a rafforzare il senso di responsabilità dei certificatori e a migliorare la qualità degli attestati. Una maggiore precisione nella redazione degli APE consente infatti di disporre di dati più accurati sul patrimonio edilizio piemontese, elemento essenziale per programmare interventi di riqualificazione energetica efficaci e mirati. Una conoscenza corretta dei fabbisogni energetici degli edifici permette inoltre di orientare meglio le scelte di efficientamento, con benefici sia economici — grazie alla riduzione dei consumi — sia ambientali, attraverso la diminuzione delle emissioni inquinanti e dei gas climalteranti.

Per quanto riguarda il sistema SIPEE, dal 27 giugno 2017 sono cambiate le modalità di inserimento dei dati per la produzione degli APE in Piemonte.

I certificatori devono utilizzare un software in grado di generare file in formato XML V5 da caricare direttamente sul portale, eliminando la possibilità di compilazione manuale. L’obiettivo è semplificare le procedure e ridurre gli errori di trascrizione, oltre a consentire la trasmissione automatica dei dati al database nazionale SIAPE.

Le principali tappe dell’introduzione del nuovo sistema sono state:

  • marzo 2017: pubblicazione delle specifiche tecniche sul portale Sistema Piemonte e informazione alle software house certificate dal CTI;

  • aprile 2017: avvio della possibilità di caricamento dei file XML su SIPEE, con un periodo transitorio fino a fine giugno durante il quale era ancora ammessa la compilazione manuale;

  • maggio 2017: circa il 45% degli APE è stato trasmesso tramite file XML;

  • dal 27 giugno 2017: caricamento consentito esclusivamente tramite file XML generato dai software di calcolo.

Il mercato immobiliare in Piemonte

Nei primi nove mesi del 2025 il settore residenziale italiano evidenzia una crescita significativa, con 548.287 compravendite, pari a un incremento del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

In questo contesto, anche il Piemonte mostra un andamento positivo: le transazioni sono aumentate dell’11,3%, collocando la regione all’ottavo posto in Italia per variazione percentuale.

A trainare il mercato non è tanto Torino quanto diversi centri di provincia. Alessandria registra la performance migliore, con un +18% e 1.168 compravendite tra gennaio e settembre 2025. Seguono Novara (+16,7%, 1.206 operazioni) e Vercelli (+14,8%, 554 transazioni). Buoni risultati anche per Biella (+12,4%, 627 compravendite) e Verbania (+11,1%, 318).

Torino, pur restando il mercato più rilevante per volumi (11.586 compravendite), cresce del 10%, un dato positivo ma inferiore alla media regionale e alla performance di diverse province. In controtendenza Asti (-0,9%, 751 compravendite) e Cuneo (-2,7%, 534), uniche realtà piemontesi con andamento negativo.

Nel confronto nazionale, il Piemonte non rientra tra le prime dieci province più dinamiche. Alessandria occupa il 18° posto, Novara il 21° e Vercelli il 33°. Più indietro Biella (42ª), Verbania (47ª) e Torino (52ª), mentre Asti e Cuneo si collocano nelle ultime posizioni. Il quadro che emerge è quello di una regione in crescita, ma con uno sviluppo guidato soprattutto dalle province, mentre il capoluogo avanza con un ritmo più moderato.

Considerando il primo semestre 2025, in Piemonte si contano oltre 34.000 compravendite, con un incremento del 12,9% rispetto al 2024.

La regione è terza in Italia per numero di transazioni, dopo Lombardia e Lazio.

La ripresa è favorita principalmente dalla riduzione dei tassi di interesse decisa dalla Banca Centrale Europea, che ha reso i mutui più accessibili grazie a un’inflazione sotto controllo.

Emergono inoltre alcune dinamiche locali particolari. L’area delle colline astigiane segna una crescita record del 23%, mentre la città di Asti registra un calo del 3%. Biella, con un +16,6%, presenta il più alto numero di compravendite in rapporto alla popolazione, sostenute anche dalla domanda di acquirenti stranieri, in particolare tedeschi, francesi, olandesi, israeliani e australiani.

A Torino, tra le principali città italiane per popolazione, la crescita raggiunge l’11,7%. L’acquisto della prima casa rappresenta il 74% delle operazioni. Parallelamente aumenta la domanda di locazioni, che costituisce il 56% della richiesta complessiva, determinando un incremento dei canoni del 2,5% negli ultimi sei mesi. I prezzi di vendita restano sostanzialmente stabili sia per gli immobili nuovi sia per quelli usati. I tempi medi di vendita di un’abitazione usata si mantengono intorno ai quattro mesi, mentre per le nuove costruzioni si registra una lieve riduzione, da 4,3 a 3,9 mesi.

Nel primo semestre 2025 in Piemonte cresce la somma media richiesta per un mutuo: l’importo si attesta a 122.667 euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A sostenere il mercato hanno contribuito condizioni bancarie più favorevoli, il calo del costo del denaro e un clima di maggiore fiducia tra le famiglie. I principali indicatori risultano infatti in miglioramento, segnalando un ritorno dell’interesse verso l’acquisto della casa.

Un elemento incoraggiante riguarda l’età dei richiedenti: pur restando sopra i livelli del 2022, si registra un lieve abbassamento della media, indice di una presenza crescente di giovani tra chi si rivolge agli istituti di credito. Le surroghe rappresentano il 27% delle domande complessive, confermando l’attenzione verso la rinegoziazione delle condizioni.

Differenze provinciali

A livello territoriale emergono scostamenti significativi.

  • Cuneo guida la classifica con una media di 131.466 euro.

  • Seguono Torino (124.490 euro) e Novara (121.852 euro).

  • Importi più contenuti si registrano a Biella (112.908 euro), Asti (109.029 euro) e Alessandria (104.863 euro).

  • Vercelli chiude con la media più bassa (102.895 euro).
    Non è disponibile il dato relativo a Verbania.

Andamento dei tassi

Nel 2025 si è assistito a un riequilibrio dell’offerta. I mutui a tasso fisso, ancora preferiti, risultano leggermente più onerosi per effetto dell’andamento dell’IRS. I variabili, invece, hanno beneficiato del calo dell’Euribor legato ai tagli BCE, tornando competitivi.

Gli esperti sottolineano che la scelta tra fisso e variabile non può basarsi esclusivamente sul tasso applicato: il variabile può modificarsi nel tempo, mentre il fisso garantisce stabilità. La decisione va quindi calibrata sul profilo del richiedente, eventualmente con il supporto di un consulente.

Il quadro degli ultimi mesi

Dopo una fase complessa, dalla seconda metà del 2024 il comparto ha mostrato segnali di ripresa. Nell’arco degli ultimi dodici mesi l’importo medio richiesto è salito a 121.034 euro (+4%) e le domande sono cresciute del 13%. Parallelamente, secondo l’Agenzia delle Entrate, nel terzo trimestre 2024 le compravendite residenziali in Piemonte sono aumentate del 6,4%.

Anche il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è in aumento, arrivando a 183.022 euro (+3%). Per la prima casa si osservano importi medi richiesti pari a 122.070 euro (+5%) e valori immobiliari medi di 163.497 euro (+3%), mentre restano sostanzialmente stabili sia l’età dei richiedenti (poco più di 37 anni) sia la durata dei piani di ammortamento (circa 25 anni e mezzo).

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