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  • verifica documentale manutenzione caldaia (DPR 74/2013)

  • Interventi migliorativi per raggiungere la classe E (EPBD 2024) 

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Certificazione Energetica APE : Cos'è

La certificazione energetica degli edifici fornisce una valutazione chiara e trasparente della loro efficienza energetica attraverso un sistema standardizzato di classificazione. Serve a:

  • Informare sulla qualità energetica degli immobili;

  • Promuovere l'efficienza energetica mediante metodologie di calcolo standardizzate.

APE: Normativa e Linee Guida

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento redatto da un tecnico abilitato, a seguito di un sopralluogo, che descrive le caratteristiche energetiche dell'immobile, come isolamento termico e consumi.

È obbligatorio in caso di vendita, affitto di edifici interi e ristrutturazioni importanti. Deve essere allegato al contratto e registrato nei catasti energetici regionali.

Dal 1° ottobre 2015 sono in vigore le nuove linee guida nazionali che stabiliscono:

  • Il nuovo formato dell'APE;

  • Modelli standard per annunci immobiliari;

  • Un sistema informativo unico nazionale (SIAPE).

Contenuti dell'APE

L'APE, valido su tutto il territorio nazionale, include:

  • Prestazione energetica globale (energia primaria totale e non rinnovabile);

  • Classe energetica (da A4 a G);

  • Indici di prestazione termica;

  • Emissioni di CO2;

  • Energia consumata per vettore energetico;

  • Raccomandazioni per migliorare l'efficienza;

  • Efficienza degli impianti e quantità di energia esportata.

Differenza tra APE e AQE

  • APE: indica la classe energetica e i consumi, utile per migliorare l'efficienza;

  • AQE: certifica la conformità degli interventi eseguiti ai requisiti energetici.

Quando e da chi deve essere redatto l'APE

Valido 10 anni, è redatto da professionisti accreditati (DPR 75/2013). Alcune Regioni hanno un registro consultabile online degli esperti abilitati.

È obbligatorio per:

  • Nuove costruzioni e ricostruzioni;

  • Vendite e nuovi affitti;

  • Ristrutturazioni rilevanti;

  • Accesso a Superbonus ed Ecobonus;

  • Annunci immobiliari e incentivi GSE.

APE in Diverse Situazioni

  • Vendita: obbligo di consegna al nuovo proprietario;

  • Affitto: obbligo di dichiarazione dell’inquilino sull’avvenuta ricezione;

  • Annunci: obbligo di indicare la classe energetica;

  • Ristrutturazioni: richiesto per legge;

  • Donazioni: raccomandato;

  • Edifici pubblici >250 m²: obbligo di esposizione se >500 m².

Casi Specifici per gli APE

  • Se l'immobile ha due unità distinte, servono due APE.

  • L'APE convenzionale, richiesto per il Superbonus 110%, riguarda l'intero edificio.

Controlli e Trasmissione degli APE

Controlli a cura di ENEA, Regioni, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate. Il tecnico trasmette l'APE entro 15 giorni alla Regione/Provincia, che lo registra e invia i dati al SIAPE.

Aggiornamento dell'APE

Va aggiornato in caso di interventi che modificano la classe energetica:

  • Nuovi infissi, caldaie, pompe di calore, impianti fotovoltaici;

  • Cappotti termici, isolamento tetti e vespai, VMC, cronotermostati.​

​​​​Costo dell'APE e responsabilità

Il costo varia secondo il tipo di immobile e complessità dell’intervento. È a carico del proprietario, ma può essere richiesto anche da terzi con sua autorizzazione.

Sanzioni per chi non possiede l'APE

La mancata redazione o consegna dell'APE comporta, per il proprietario dell'immobile, sanzioni da 1.000 a 4.000 euro, ridotte per locazioni brevi.

APE: Nuove Direttive Europee

Con la Direttiva EPBD, l'APE resterà lo strumento base per misurare i consumi energetici. Sarà introdotto un nuovo modello entro 2 anni dall’entrata in vigore della direttiva "case green".

APE Convenzionale

Obbligatorio per edifici con più unità (es. condomini) che richiedono il Superbonus 110%. Riassume i dati degli APE delle singole unità. Non ha valore legale, ma serve per dimostrare il miglioramento energetico globale.

Portale regionale APE

Portale web della Regione Emilia-Romagna dedicato alla banca dati degli Attestati di Prestazione Energetica (APE):
https://sace.regione.emilia-romagna.it/

 

Ente responsabile del monitoraggio e controllo APE

Organismo Regionale di Accreditamento – ART-ER S.c.p.A. (società in house) Via Morgagni 6 – 40122 Bologna
E-mail: accreditamentoenergia@regione.emilia-romagna.it Tel. 051 6450417

Normativa vigente in materia di certificazione energetica

  • L.R. 23/12/2004, n. 26 e s.m.i. – Disciplina della programmazione energetica territoriale e altre disposizioni in materia di energia.

Catasto energetico e modalità di deposito APE

In Emilia-Romagna, per la redazione e il deposito dell’APE viene utilizzato un file XML contenente il dettaglio completo dei dati di input e output relativi al calcolo energetico.

Catasto impianti termici

È prevista l’integrazione tra il catasto degli impianti termici e il catasto energetico regionale entro la fine del 2025.

Oneri amministrativi per gli APE

Ai sensi della D.G.R. 1275/2015 e s.m.i., è previsto un contributo a carico dei soggetti certificatori per ogni APE emesso, finalizzato alla copertura dei costi del programma annuale di controllo della qualità.

Sistema di controllo della qualità degli APE

Tutti gli attestati registrati sono sottoposti a:

a) Controllo automatico Effettuato dal software SACE al momento della registrazione, volto a verificare completezza, congruità e plausibilità dei dati inseriti.

Sulla base di questo primo filtro, vengono selezionati gli APE da sottoporre a ulteriori verifiche secondo quanto previsto dalla D.G.R. 1385/2020:

b) Verifiche di primo livello
Controlli esclusivamente documentali, svolti in back office.

c) Verifiche di secondo livello
Ispezioni con sopralluogo presso la sede del certificatore e presso gli edifici o le unità immobiliari oggetto di attestazione.

Controlli effettuati sugli APE registrati nel 2024:

  • 133.076 verifiche automatiche (tipo a)

  • 6.975 verifiche documentali (tipo b)

  • 2.528 verifiche ispettive (tipo c)

Sanzioni

Nel 2024 sono state comminate 189 sanzioni ai sensi di:

  • D.Lgs. 192/2015, art. 15, comma 3

  • D.G.R. 1385/2020, Allegato A-6, Sezione 2

  • L.R. 21/1984, art. 7-bis

Trasparenza e statistiche

Sono pubblicati dati relativi a:

  • Classi energetiche

  • Prestazioni energetiche degli edifici

  • Destinazioni d’uso

  • Emissioni di CO₂

Consultazione disponibile al link:
https://energia.regione.emilia-romagna.it/riqualificazione-edifici-e-certificazioneenergetica/divulgazione/pubblicazioni

Recepimento delle Direttive europee

Direttiva 2002/91/CE

  • L.R. 26/2004 e s.m.i.

Direttiva 2010/31/UE

  • L.R. 26/2004 e s.m.i.

Direttiva 2018/844/UE

  • D.G.R. 1261/2022 (Requisiti minimi di prestazione energetica)

  • D.G.R. 1385/2020 (Attestati di prestazione energetica)

  • L.R. 20/05/2021, n. 4 – “Legge Europea per il 2021”

One-Stop-Shop (Sportelli unici per i consumatori)

Agenzia Territoriale per l’Energia e la Sostenibilità di Parma
https://www.sportelloenergiaparma.eu/

Misure contro la povertà energetica

  • L.R. 27/05/2022, n. 5 – Promozione e sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e dell’autoconsumo collettivo.

Promozione delle tecnologie intelligenti

  • D.G.R. 805/2024 – PR FESR 2021-2027, Priorità 2, Azione 2.2.3
    Contributi destinati alle CER per l’installazione di impianti di produzione e sistemi di accumulo, con l’obiettivo di incrementare la produzione da fonti rinnovabili e contrastare la povertà energetica.

  • Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027
    Strumento di indirizzo della programmazione regionale dei Fondi europei per ricerca e innovazione.
    Approvata dalla Giunta regionale il 10/05/2021 e dall’Assemblea legislativa il 30/06/2021.
    È parte integrante del Programma Regionale FESR 2021-2027, previa approvazione della Commissione europea.

Dati sugli edifici ristrutturati

Sono disponibili statistiche ricavate dal catasto SACE relative agli APE rilasciati con causale:

  • “Ristrutturazione importante”

  • “Riqualificazione energetica”

Costo dell’APE

In Emilia-Romagna non è previsto un tariffario regolamentato per la determinazione del costo dell’Attestato di Prestazione Energetica.

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APE in Emilia Romagna: Riferimenti Legislativi

L'Emilia Romagna è una delle Regioni italiane che ha istituito normative specifiche per la certificazione energetica degli edifici. In particolare, dal 1° luglio 2008 sono in vigore le disposizioni contenute nell'Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici (D.A.L. 156/2008) e s.m.i. Con questa deliberazione dell'Assemblea legislativa, la Regione ha recepito la Direttiva 2002/91/CE, in attuazione dell'art. 25 della Legge regionale 23/12/2004 n. 26, in coerenza con le linee guida del decreto legislativo 192/2005. La normativa regionale, in armonia con le direttive comunitarie e nazionali, disciplina le modalità e le procedure della certificazione energetica degli edifici, l'allestimento di un sistema regionale di accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici e l'individuazione dei requisiti dei soggetti certificatori.

L'obbligo della certificazione energetica in Emilia Romagna

In Emilia Romagna, è richiesta la redazione dell'APE nei seguenti casi:

  1. Nuova costruzione (a cura del costruttore);

  2. Demolizione e ricostruzione o ristrutturazione integrale di edifici con superficie utile superiore a 1000 metri quadrati (a cura del costruttore);

  3. Compravendita di edifici o singole unità immobiliari (a cura del venditore);

  4. Locazione (anche singole unità immobiliari) e affitto a partire dal 1° luglio 2010 (a cura del proprietario);

  5. Richiesta incentivi o agevolazioni di qualsiasi natura, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'unità immobiliare, dell'edificio o degli impianti;

  6. Edilizia pubblica;

  7. Annunci commerciali di vendita di edifici o singole unità immobiliari (DGR 26 settembre 2011 n. 1366).

​​

Esclusioni

Sono escluse dall'applicazione delle disposizioni relative alla certificazione energetica le seguenti categorie di edifici ed impianti:

  1. Immobili e impianti ricadenti nell'ambito della disciplina del Codice dei beni culturali e del paesaggio (TU 42/2004);

  2. Gli immobili di valore storico-architettonico e gli edifici di pregio storico-culturale (L.R. 20/2000);

  3. I fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando riscaldati per esigenze del processo produttivo;

  4. I fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;

  5. Gli impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell'edificio;

  6. Gli immobili il cui uso standard non prevede impieghi energetici (box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, ecc.).

​​

Elenco regionale soggetti abilitati

In Emilia Romagna, l'Attestato di Certificazione Energetica deve essere redatto e rilasciato da un soggetto esperto ed indipendente, iscritto nell'elenco ufficiale istituito presso l'Organismo Regionale di Accreditamento. Le funzioni di questo organismo sono svolte, dal 1° maggio 2012, dalla Società in-house Nuova Quasco Soc. Cons. a r.l. (ex Delibera di G.R. n. 429 del 16 aprile 2012).

Requisiti di iscrizione

Ai sensi della D.A.L. 156/2008 punto 7.1, possono essere accreditati come soggetti certificatori tecnici professionisti, singoli o associati, iscritti all'Ordine o al Collegio professionale di appartenenza (architetti, ingegneri, geometri) e con adeguata competenza, comprovata da abilitazione all'esercizio della professione e da un'esperienza almeno annuale o dalla partecipazione ad uno specifico corso di formazione, con superamento dell'esame finale. Con Delibera di G.R. n. 1754 del 28/10/2008 sono stati definiti i criteri per la realizzazione dei corsi di formazione per "certificatore energetico" accreditati dalla regione Emilia Romagna. L'Emilia Romagna ha inoltre stabilito accordi con altre Regioni per il mutuo riconoscimento dei certificatori.

Attestato di Certificazione Energetica

La Regione Emilia Romagna non ha predisposto un modello specifico di APE ma ha fornito indicazioni sulle modalità di stesura nella D.A.L. 156/2008 – Allegato 7. Riguardo alla procedura di calcolo utilizzata per la valutazione degli indicatori energetici, la Regione ha previsto le seguenti metodologie:

  1. Calcolo di progetto o standardizzato, con riferimento alle norme UNI/TS 11300 e loro successive modifiche ed integrazioni;

  2. Calcolo da rilievo sugli edifici, che prevede tre livelli di approfondimento: a. Rilievo in sito (applicabile a tutte le tipologie edilizie); b. Metodo DOCET, predisposto da CNR ed ENEA, applicabile agli edifici residenziali esistenti con superficie utile fino a 3.000 metri quadrati; c. Metodo semplificato, applicabile agli edifici residenziali esistenti con superficie utile fino a 1.000 metri quadrati.

​​

Catasto energetico degli edifici della Regione Emilia Romagna

L'Emilia Romagna è tra le cinque regioni in Italia ad aver attivato un catasto energetico digitale, ovvero un sistema di registrazione telematica degli attestati emessi basato su uno specifico software ("S.A.C.E. - Sistema certificazione energetica degli edifici"). Pertanto, gli unici attestati di certificazione energetica validi sono quelli registrati in tale sistema, e non possono essere sostituiti dalle "autodichiarazioni" del proprietario previste dalle Linee guida nazionali.

Controlli

La Regione Emilia Romagna ha avviato, in via sperimentale, controlli a campione sulle certificazioni energetiche emesse, affidando all'Organismo regionale di Accreditamento le funzioni di vigilanza e controllo. Le attività sono svolte in via preventiva, ossia prima della registrazione definitiva dell'Attestato sottoposto a controllo.

Dall’8 luglio 2025, in Emilia-Romagna è possibile verificare tramite il Sistema di accreditamento per la certificazione energetica (Sace) se un Attestato di prestazione energetica (Ape) è valido oppure non più valido. L’Ape può risultare non valido perché sono trascorsi i dieci anni di validità oppure perché è stata presentata una richiesta di annullamento, a seguito di dati catastali errati o di una diffida amministrativa, anche conseguente a un verbale di accertamento. In questi ultimi casi, la data di cessazione della validità coincide con quella della richiesta di annullamento.

L’Organismo di accreditamento della Regione Emilia-Romagna ha infatti implementato una nuova funzione di ricerca degli Attestati di prestazione energetica annullati, consultabile direttamente sul sito del Sace. Per effettuare la verifica è sufficiente inserire il codice univoco identificativo dell’Ape nell’apposito motore di ricerca.

La disciplina regionale in materia di Ape

La normativa della Regione Emilia-Romagna stabilisce che la validità dell’Attestato di prestazione energetica ha una durata di dieci anni dalla data di registrazione nel Sace. Eventuali aggiornamenti dell’attestato non ne modificano la scadenza temporale. Trascorsi i dieci anni, l’Ape perde validità ed è necessario procedere all’emissione di una nuova certificazione.

Gli attestati possono inoltre essere annullati in qualsiasi momento su specifica e formale richiesta del soggetto certificatore.

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La Regione Emilia-Romagna ha istituito un sistema regionale per i requisiti minimi e l'attestazione della prestazione energetica degli edifici, in linea con la Direttiva Comunitaria 2002/91/CE (SACE). Questo sistema è attivo dal 1° gennaio 2009, inizialmente regolamentato dalla Legge Regionale n. 26 del 23 dicembre 2004.

Successivamente, l'Unione Europea ha emesso aggiornamenti nel 2010 e nel 2018 con le direttive 2010/31/UE e 2018/844/CE. La Legge Regionale n. 7 del 27 giugno 2014 e la Legge Regionale n. 4 del 20 maggio 2021 hanno modificato la normativa regionale originale.

Nel 2015, la Regione Emilia-Romagna ha ridefinito le norme riguardo ai requisiti minimi di prestazione energetica attraverso la DGR 967/2015, poi aggiornata dalla DGR 1261/2022. Inoltre, ha approvato la DGR 1275/2015, che disciplina gli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici e il relativo sistema di controllo dei contenuti, attivato nel 2016. Questi provvedimenti comprendono dettagli sulle prestazioni energetiche, inclusi requisiti per edifici "a energia quasi zero" (NZEB) e l'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

La validità dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è di 10 anni dalla data di emissione e registrazione presso il Sistema di accreditamento certificazione energetica degli edifici - Sace.

Per verificare la validità dell'APE, ogni cittadino con un attestato dotato di codice univoco può utilizzare la sezione dedicata del portale regionale Ricerca Attestati di Prestazione Energetica annullati. La cancellazione di un APE è consentita solo per i certificatori

L'Attestato di Prestazione Energetica deve essere redatto da un soggetto certificatore accreditato iscritto nell'elenco regionale SACE. Inoltre, per garantire l'indipendenza e l'imparzialità di giudizio, il certificatore deve soddisfare le condizioni dell'art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 75/2013.

Il mercato immobiliare in Emilia Romagna

Emilia-Romagna: Bologna guida il mercato internazionale

Nel 2025 Bologna si conferma il principale polo immobiliare regionale per gli acquirenti stranieri. Le richieste dall’estero sono cresciute del 33,5% rispetto al 2024, rafforzando il ruolo della provincia come motore dell’Emilia-Romagna. A incidere sono la qualità della vita, i servizi, l’università e un sistema infrastrutturale efficiente.

In calo invece Ferrara (-31,8%), dopo anni di forte interesse legato a seconde case e immobili a basso costo.

Rimini registra un lieve incremento (+1,37%), mentre Ravenna e Forlì-Cesena arretrano, penalizzate dalla preferenza per contesti urbani o collinari.

I comuni più dinamici

Cresce l’attrattività delle aree collinari e appenniniche: Alto Reno Terme (BO) segna un +73,5% di richieste, seguita da comuni ferraresi come Jolanda di Savoia e Fiscaglia.

A Bologna città la domanda internazionale si concentra sugli appartamenti (66,7%), con valori medi intorno ai 637 mila euro, mentre nei comuni appenninici prevale l’interesse per immobili da ristrutturare, con prezzi medi più contenuti (circa 332 mila euro).

La domanda estera vede una contrazione dagli Stati Uniti (-29,9%) e una crescita da Regno Unito (+3,6%) e Francia (+9,7%). Rilevante anche la quota di stranieri già residenti in Italia (18,4%). Il valore medio degli immobili ricercati è di 435.535 euro (-3,18%), con maggiore interesse per fasce tra 500 mila e 1 milione di euro.

Compravendite in crescita nel 2025

Nei primi nove mesi dell’anno l’Emilia-Romagna registra un aumento delle transazioni del 12,6%, superiore alla media nazionale (+9,1%), collocandosi al quinto posto tra le regioni italiane.

Le città più dinamiche sono:

  • Modena (+20,6%; 1.902 compravendite)

  • Rimini (+16,7%; 1.437)

  • Ravenna (+16,6%; 2.162)

  • Parma (+16,4%)

Seguono Piacenza, Forlì, Reggio Emilia e Ferrara. Bologna, pur restando il mercato più solido per valori, mostra una crescita più contenuta (+4,4%).

Focus su Reggio Emilia

Nel capoluogo il prezzo medio di vendita è salito a 2.008 €/mq (da 1.915), mentre gli affitti crescono lievemente a 10,16 €/mq.

  • Centro storico: punte oltre 2.100 €/mq nelle piazze principali; aree limitrofe più economiche (circa 1.100 €/mq).

  • Periferia Sud (Canali, Baragalla): zona più prestigiosa, fino a 2.826 €/mq.

  • Periferia Nord: forte crescita degli affitti (+10,4%), con valori tra 1.800 e 2.200 €/mq nelle aree riqualificate.

  • Periferie Est e Ovest: quotazioni tra 1.300 e 1.900 €/mq, con buona domanda vicino ai poli industriali.

Mutui: variabile più conveniente, ma domina il fisso

Nel 2025 i tassi mostrano dinamiche opposte:

  • Variabile: TAN medio al 2,66% (in calo dal 3,71% di gennaio); migliori offerte green al 2,29%.

  • Fisso: TAN medio al 3,33%, in aumento di 50 punti base rispetto a inizio anno.

Nonostante il risparmio potenziale del variabile (circa 50 euro al mese su un mutuo ventennale da 150 mila euro), la maggioranza continua a scegliere il fisso.

Mutui in Emilia-Romagna

Nel 2025:

  • durata media salita a 25 anni;

  • importo medio richiesto a 146.100 euro (da 141.800);

  • valore medio degli immobili a 224.900 euro;

  • età media dei richiedenti: 39 anni.

Il 64,5% dei finanziamenti riguarda la prima casa, il 7,5% la seconda e il 25,8% le surroghe. Il fisso è scelto dal 95,9% dei richiedenti.

Differenze provinciali

  • Bologna: importo medio più alto (159.415 €) e immobili più costosi (251.564 €).

  • Rimini: seconda per valori (240.954 €).

  • Modena, Parma, Forlì-Cesena, Ravenna, Reggio Emilia: livelli intermedi.

  • Piacenza e Ferrara: mercati più accessibili.

Un mercato solido ma differenziato

L’Emilia-Romagna si conferma dinamica sia sul fronte domestico sia internazionale. Bologna e la Riviera restano le aree più costose e attrattive, mentre le province interne offrono maggiore accessibilità. Il mutuo rimane lo strumento centrale per l’acquisto, in un contesto di domanda stabile e valori in moderata crescita.

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