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Attestato di Prestazione Energetica APE in Abruzzo
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Esistenza del catasto energetico locale e modalità di deposito degli APE
Il catasto energetico accetta il formato XML esteso, ma acquisisce solo i parametri dell’XML ridotto.
Controlli sugli APE
Nella Regione Abruzzo, con L.R. 32/2015, come modificata dalla L.R. 50/2017, fermo restando la potestà regolamentare della Regione, sono le Province ad esercitare le funzioni relative ai controlli della qualità del servizio di certificazione energetica. Con successiva Delibera Regionale sono state fissate le “Metodologie operative per la gestione dei controlli della qualità del servizio di certificazione energetica per le province di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila” attuate mediante Disciplinari Tecnici.Recepimento della Direttiva 2002/91/CE L.R. 16/2009” Intervento regionale a sostegno del settore edilizio”
Recepimento delle Direttive 2002/91/CE, 2010/31/UE e 2018/844/U
Recepimento della Direttiva 2010/31/UE D.G.R. 567/2013 “Disposizioni in materia di certificazione energetica nel territorio della Regione Abruzzo” L.R. 40/2017” Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Destinazioni d’uso e contenimento dell’uso del suolo, modifiche alla L.R. 96/2000 ed ulteriori disposizioni”. Recepimento della Direttiva 2018/844/UE L.R. 4/2024 Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio di previsione finanziario 2024- 2026 della Regione Abruzzo (Legge di stabilità regionale 2024)
Politiche per il contrasto della povertà energetica e per la promozione delle tecnologie intelligenti
La Regione Abruzzo ha pubblicato bandi per la sostitu zione delle caldaie non efficienti con quelle ad alto rendi mento – D.G.R. 23/04/2007, n. 367. POR FESR 2014/2020 – Asse IV – Azione 4.1.2 – Sostegno per interventi di efficientamento energetico realizzati da impre se operanti sul territorio regionale – D.G.R. 05/12/2016, n. 832. [2] Con risorse POR FESR la Regione Abruzzo ha finanziato l'efficientamento energetico degli edifici pubblici anche at traverso tecnologie intelligenti (POR FESR 2014/2020 Asse IV – azione 4.1.1 D.G.R. 832/2016 e azione 4.1.2).
Politiche locali per i segmenti del parco immobiliare caratterizzati basse prestazioni energetiche
- L.R. 16/2009 – Intervento regionale a sostegno del settore edilizio.- L.R. 40/2017 – Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Destinazioni d'uso e contenimento dell'uso del suolo, modifiche alla L.R. 96/2000 ed ulteriori disposizioni.- Efficientamento energetico degli edifici pubblici con priorità di intervento su quelli energivori – POR FESR 2014/2020 – Asse IV – D.G.R. 823/2016.- Affiancamento del Conto Termico al POR-FERS Abruzzo 2014-2020 Asse IV - Azione 4.1.1 D.G.R. 05/07/2018, n. 471
Certificazione Energetica APE
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Attestato di Prestazione Energetica APE regione Abruzzo per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione) e Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!


La Certificazione Energetica APE in Abruzzo
Attivato il nuovo sistema APE-R
La Regione Abruzzo, in collaborazione con ENEA, ha attivato il nuovo Sistema Informativo APE Abruzzo (APE-R). La piattaforma consente la trasmissione digitale degli Attestati di Prestazione Energetica e l’invio automatico e in tempo reale al SIAPE nazionale, migliorando tracciabilità e gestione dei dati.
Il quadro immobiliare regionale
L’Abruzzo conta 1.273.360 abitanti suddivisi nelle province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo.
Attualmente risultano:
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37.274 immobili in vendita
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4.863 immobili in affitto
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circa 33 annunci ogni 1.000 abitanti
La tipologia più diffusa nelle compravendite è l’appartamento (oltre 21.000 annunci), seguita dalle case indipendenti. Anche nel comparto locazioni prevalgono gli appartamenti.
La provincia più attiva è Chieti, che concentra il 31% degli annunci regionali.
Prezzi medi
Il valore medio degli appartamenti si attesta intorno a 1.420 €/mq, circa la metà rispetto alla Liguria e quasi il 50% in più rispetto alla Calabria. In circa metà dei comuni i prezzi oscillano tra 1.220 e 1.620 €/mq.
Negli ultimi tre mesi si registra una lieve flessione generale dei prezzi (-1,34%), con andamenti differenziati:
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Monolocali: +9% (migliore performance)
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Bifamiliari: -4% (calo più marcato)
Primo semestre 2025: vendite in calo, affitti in crescita
Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it Insights:
La domanda è cresciuta in entrambi i segmenti:
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+11,8% per le compravendite
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+31,2% per gli affitti
L’offerta di immobili in vendita è aumentata (+3,9%), mentre quella in affitto è diminuita (-11,5%).
Le aree più care e più economiche
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Pescara è la città più costosa per acquistare casa: 2.108 €/mq (+2,5%).
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Provincia di Teramo segue con 1.610 €/mq.
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Chieti è l’area più economica: 1.081 €/mq.
Sul fronte locazioni:
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Provincia di Teramo è la più cara (oltre 13 €/mq, +8,6%).
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Chieti resta la più conveniente (6,1 €/mq).
Mutui: condizioni favorevoli e prevalenza del fisso
Il 2025 conferma un mercato del credito positivo. Nella prima metà dell’anno il calo dei tassi variabili, favorito dalla politica BCE, ha sostenuto le richieste; nella seconda parte si è registrata una stabilizzazione, con lieve rialzo del fisso.
Dati regionali 2025:
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Valore medio immobili: 187.400 € (in lieve crescita)
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Età media richiedenti: 40 anni e 3 mesi
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63,7% mutui per prima casa
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7,9% per seconda casa
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21,9% surroghe
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96,4% dei richiedenti sceglie il tasso fisso
Differenze provinciali
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Pescara: richiedenti più giovani (40 anni e 3 mesi), mutui più lunghi (24 anni e 7 mesi), importi medi più elevati (130.399 €) e immobili più costosi (204.322 €).
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Teramo: importi medi più contenuti (109.919 €).
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L’Aquila: immobili meno cari (172.523 €) e richiedenti mediamente più anziani.
Un mercato a doppia velocità
L’Abruzzo mostra un andamento differenziato: vendite leggermente in calo ma locazioni in crescita sostenuta. I prezzi rimangono tra i più accessibili d’Italia, rendendo la regione interessante per chi cerca costi contenuti.
Il credito continua a sostenere il mercato, con una netta preferenza per il tasso fisso e una domanda orientata soprattutto alla prima casa.



































































































