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   Attestato di Prestazione Energetica       APE in Veneto 

Hai bisogno della Certificazione Energetica APE in Veneto?

Certificazione Energetica APE
facile..come un click!

Attestato di Prestazione Energetica APE regione Veneto per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione) e Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!

Pagamenti APE.jpg

La Certificazione Energetica APE in Veneto

Struttura competente per l’attuazione della certificazione energetica Regione Veneto

Direzione Ricerca Innovazione e Competitività energetica – Unità Organizzativa Infrastrutture Energetiche e Autorizzazioni Palazzo della Regione – Cannaregio, 23 – 30121, Venezia E-mail: infoenergia@regione.veneto.it Tel. 041/2795888-5846

Riferimenti legislativi vigenti relativi all’incentivazione degli interventi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici

L.R. 14/2009 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12/07/2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche”; L.R. 32/2013 “Nuove disposizioni per il sostengo e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia; L.R. 14/2019 “Politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla L.R. 23/04/2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”.

Composizione dell’elenco dei certificatori energetici della Regione o della Provincia Autonoma

I dati indicati nelle prime 4 colonne si riferiscono ai certifi catori in possesso del titolo di: architetto, ingegnere, geo metra, perito industriale, iscritti ai rispettivi Ordini / Collegi professionali. Il dato del campo “Altro” considera anche il numero di dottori agronomi e dottori forestali, pari a 62 unità.

Modalità di consegna dell’APE

L’APE firmato digitalmente viene caricato dal Certificatore accreditato nel registro regionale informatizzato; è consul tabile on-line utilizzando il Codice identificativo ed il Codice Chiave assegnati dal sistema a ciascun APE registrato.

Sanzioni amministrative da somministrare al certificatore in caso di controlli

D.G.R. 30/07/2019, n. 1090 Definizione delle modalità per l’effettuazione dei controlli della qualità dell’attestazione della prestazione energetica degli edifici resa dai soggetti certificatori con l’Attestato di Prestazione Energetica APE, in attuazione della L.R. 13/04/2001, n. 11 e s.m.i. “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D. Lgs 31/03/1998, n. 112”.

Recepimento delle Direttive 2002/91/CE, 2010/31/UE e 2018/844/UE

Recepimento della 2010/31/UE L.R. 21/12/2018, n. 46 “Adeguamento dell’ordinamento regionale agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE. Attuazione della Direttiva 2010/31/UE in materia di energia, del D. Lgs. 18/04/2016, n. 50 di recepimento delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE in materia di appalti, e modifiche alla L.R. 25/11/2011, n. 26 (L.R. europea 2018)”.

Istituzione degli one-stop-shop (sportelli unici per i consumatori)

Nell’ambito della collaborazione con ENEA di cui alla DGR n. 735 del 21 giugno 2022, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, la prima ha supportato la Regione del Veneto nella definizione di possibili formule organizzative e di attività in carico allo Sportello Unico focalizzato sul tema “PAESC”. Scopo dell’attività è la definizione di un quadro di riferi mento di servizi e modelli organizzativi all’interno del quale Regione potrà definire l’operatività dello Sportello Unico PAESC (OSS PAESC).

Politiche locali per i segmenti del parco immobiliare caratterizzati basse prestazioni energetiche

La Regione del Veneto con la L.R. 14/2009 si è dotata di un quadro normativo volto alla promozione di misure per il so stegno del settore edilizio attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa al fine di preservare, mantenere, ricostituire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente nonché di favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabili e con la L.R.14/2019 ha definito le politiche regionali di rigenerazione e riqualifica zione del patrimonio immobiliare, promuovendo misure volte al miglioramento della qualità della vita delle persone all’interno delle città e al riordino urbano mediante la realiz zazione di interventi mirati alla coesione sociale, alla tutela delle disabilità, alla qualità architettonica, alla sostenibilità ed efficienza ambientale. Nell’ambito delle misure incentivanti sono varie le linee di intervento attuate e future, destinate a segmenti specifici del parco edilizio (edilizia abitativa, edilizia scolastica, edili zia sanitaria, impianti sportivi, edilizia pubblica non residen ziale, presidi territoriali dell’Arma dei Carabinieri, etc.), tra cui si segnalano la DGR n. 338 del 29 marzo 2023 dedicata al patrimonio edilizio pubblico e la DGR n. 1423 del 20 novem bre 2023 dedicata all’efficienza energetica di edifici pubblici (non residenziali).

Obbligo di Certificazione APE in Veneto secondo la Legge

La normativa vigente in Veneto, conforme alla legge 90/2013, richiede l'obbligatoria allegazione del certificato energetico a qualsiasi contratto di affitto o compravendita. L'APE (Attestato di Prestazione Energetica) in Veneto ha sostituito l'ACE precedente, introdotto con il decreto legislativo 90 del 2013, il quale modifica e integra il precedente decreto legislativo 192 del 2005..

Novità sul Nuovo Attestato APE

A partire dal 1° ottobre 2015, il Certificato energetico APE deve rispettare le nuove linee guida nazionali del D.M. dello Sviluppo Economico (D.lgs 192/2005), come indicato nel Decreto attuativo. Questo nuovo Attestato APE si basa su un modello unico per l'intero territorio nazionale, con 10 classi energetiche che vanno dalla A4 (la più alta) alla G (la più bassa).

Uno degli obiettivi della nuova normativa in Veneto è dettagliare il consumo energetico degli edifici.

Validità Decennale del Certificato APE in Veneto

La Certificazione energetica in Veneto ha una validità massima di 10 anni ed è associata al libretto di caldaia/centrale dell’impianto termico, al codice catasto energetico, al codice chiave e al controllo di rapporto fumi annuale. È essenziale allegare una copia di questa certificazione al proprietario/acquirente/locatario.

Sanzioni per chi non possiede il certificato APE in Veneto

L'articolo 15 del D.Lgs 192/05, modificato dalla Legge 90/2013, prevede sanzioni per chi non rispetta la normativa sulla prestazione energetica e non allega il Certificato energetico al contratto di vendita o locazione in Veneto. Il locatore potrebbe ricevere una sanzione tra i 2500 e gli 18.000€ per l'omessa allegazione dell'APE al contratto di locazione.

Modello APE Adottato in Veneto

Dal 1º ottobre 2015, la regione Veneto ha implementato un nuovo modello per l'Attestato di Prestazione Energetica (DDUO n. 6480 del 30 luglio 2015).

Contenuto del Nuovo APE in Veneto

Il nuovo Attestato APE in Veneto riporta dati sull'immobile, prestazione energetica del fabbricato, prestazione energetica degli impianti e consumi stimati. Include anche interventi migliorativi raccomandati per un aumento delle prestazioni energetiche dell'unità immobiliare. Ulteriori dettagli del fabbricato e degli impianti inseriti dal certificatore sono presenti nelle schermate del software di calcolo.

Come trasmettere un APE alla Regione Veneto

Il Registro Regionale degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) è stato istituito con D.G.R.V. n. 121 dell’8 febbraio 2011. Successivamente, con D.G.R.V. n. 659 del 17 aprile 2012, la Regione ha stabilito che la trasmissione degli APE debba avvenire esclusivamente tramite l’applicativo informatico Ve.Net.energia-edifici, secondo le modalità indicate nel manuale utente.

Dal 1° ottobre 2015, in attuazione della D.G.R.V. n. 1258/2015 e dei decreti interministeriali del 26 giugno 2015, è obbligatorio utilizzare il nuovo modello di attestato (APE 2015).

Modalità di invio

Gli APE inviati tramite PEC o con modalità diverse dalla procedura telematica non sono considerati validamente trasmessi.
Il certificatore deve:

  1. Registrare l’APE nell’applicativo Ve.Net.energia-edifici;

  2. Consegnare copia dell’attestato al committente entro 15 giorni dalla registrazione.

La firma digitale apposta sull’APE ha valore di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Requisiti per l’accreditamento

Per ottenere l’accesso alla piattaforma, il professionista deve:

  • possedere i requisiti previsti dalla normativa nazionale (D.P.R. 16 aprile 2013, n. 75 e successive modifiche);

  • disporre di connessione internet;

  • avere una PEC personale;

  • essere dotato di firma digitale.

Le credenziali vengono rilasciate entro 30 giorni dalla richiesta.
L’utilizzo del portale è gratuito.

La domanda di accreditamento si presenta direttamente online, tramite la sezione “Richiesta accreditamento” dell’applicativo.

Dichiarazione obbligatoria

Durante la procedura di accreditamento, il professionista deve dichiarare che gli APE registrati saranno redatti e firmati nel rispetto della normativa nazionale vigente, in particolare del D.P.R. 75/2013 e successive modifiche.

In sintesi, nel Veneto la trasmissione degli Attestati di Prestazione Energetica avviene esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma regionale dedicata, con obbligo di firma digitale e registrazione preventiva da parte del certificatore abilitato.

Come verificare un Attestato di Prestazione Energetica in Veneto

È possibile controllare la presenza di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) nell’archivio regionale solo se il documento è stato trasmesso tramite l’applicativo Ve.Net.energia-edifici, obbligatorio dal 2 maggio 2012.

La piattaforma mette a disposizione due modalità di ricerca.

1️⃣ Ricerca tramite codice e chiave

Questa funzione consente di individuare direttamente l’attestato ed eventualmente scaricarlo in formato PDF.

Sono necessari i seguenti dati, riportati nell’APE:

  • Numero e anno:

    • nel modello in uso fino al 30 settembre 2015 si trovano in alto a pagina 1 nel campo “Codice Attestato”;

    • nel modello in vigore dal 1° ottobre 2015 sono indicati in alto in ogni pagina come “Codice identificativo”.

  • Chiave: codice alfanumerico riportato in basso su tutte le pagine dell’attestato.

Inserendo questi elementi, il sistema consente di visualizzare e scaricare il documento.

2️⃣ Verifica dell’esistenza dell’attestato

Questa funzione permette di accertare se per una determinata unità immobiliare risulta registrato un APE.

Per effettuare la ricerca occorre inserire:

  • Comune catastale;

  • Foglio;

  • Mappale;

  • (facoltativi) Subalterno e/o Sezione.

Se l’attestato è presente, il sistema non rende disponibile il file, ma fornisce alcune informazioni utili:

  • numero e anno dell’APE;

  • subalterno/i e sezione;

  • nominativo del certificatore;

  • riferimenti dell’albo professionale;

  • indirizzo PEC del tecnico, al quale rivolgersi per richiedere il duplicato o il codice chiave necessario al download.

In assenza di risultati, viene visualizzato il messaggio: “NESSUN RISULTATO TROVATO!”

Il mercato immobiliare in Veneto

Veneto: dove comprare casa è ancora possibile (e dove no)

Il mercato immobiliare veneto procede a doppia velocità. Alcune aree restano accessibili per giovani coppie e famiglie, mentre i centri storici e le località turistiche risultano sempre più costosi.

Le zone ancora abbordabili

  • Vicenza e cintura ovest: quartieri come San Lazzaro e Laghetto offrono servizi e collegamenti a prezzi ancora sostenibili, sostenuti dalla presenza di poli produttivi e universitari.

  • Verona sud e bassa Valpolicella: aree come Borgo Roma e Golosine garantiscono valori più contenuti rispetto al centro, con un buon equilibrio tra qualità e costo.

  • Periferia di Treviso e cintura est: frazioni come Sant’Angelo, San Zeno e Silea attraggono giovani famiglie grazie a prezzi più bassi e buona vivibilità.

  • Padova ovest: quartieri come Montà e Chiesanuova restano dinamici, con nuove costruzioni e quotazioni competitive.

  • Polesine e Bassa Veronese: Rovigo e dintorni rappresentano tra le soluzioni più economiche, ideali per chi cerca spazi ampi.

Le aree fuori portata

  • Venezia e laguna: pressione turistica e scarsità di offerta mantengono i prezzi su livelli elevati.

  • Verona centro: zone come Piazza Bra e Castelvecchio sono diventate mercati per investitori.

  • Treviso centro storico: alta qualità abitativa ma costi in crescita costante.

  • Padova centro e area universitaria: domanda sostenuta da studenti e professionisti.

  • Costa e Dolomiti (Jesolo, Cortina, Asiago): mercati orientati alla seconda casa e agli affitti brevi.

Il divario tra periferie accessibili e centri “blindati” si amplia, con il rischio di allontanare i giovani dai poli urbani più attrattivi.

Mutui in Veneto: tassi, importi e profilo dei richiedenti

Il 2025 conferma un anno positivo per il credito.

Andamento dei tassi

  • Il TAN medio del variabile è sceso al 2,66% a dicembre (dal 3,71% di gennaio). Le migliori offerte green partono dal 2,29%.

  • Il tasso fisso si attesta al 3,33%, in aumento di 50 punti base rispetto a inizio anno (2,83%).
    Nonostante il rialzo, il fisso resta la scelta prevalente.

Durata e importi

Nel 2025 in Veneto:

  • la durata media dei mutui è salita a 24 anni e 8 mesi;

  • l’importo medio richiesto è cresciuto a 142.100 euro (contro 137.200 nel 2024);

  • il valore medio degli immobili è leggermente diminuito a 217.000 euro;

  • l’età media dei richiedenti è scesa a 38 anni e 10 mesi.

Finalità del mutuo

  • 62,1% per l’acquisto della prima casa;

  • 6,6% per la seconda abitazione;

  • 28% surroghe.
    Il 95,7% dei mutuatari ha optato per il tasso fisso.

Differenze provinciali

  • Belluno: richiedenti più giovani (38 anni e 4 mesi).

  • Rovigo: età media più alta e mutui più brevi.

  • Verona: importi più elevati (152.703 euro) e immobili più costosi (233.762 euro), oltre alle durate più lunghe.

  • Rovigo: richieste più contenute (117.130 euro) e valori immobiliari inferiori.

Uno scenario in evoluzione

Il Veneto mostra un mercato vivace ma sempre più selettivo. Le periferie e le aree meno turistiche restano le principali opportunità per i giovani, mentre i centri storici e le località ad alta attrattività vedono prezzi in continua crescita.

Sul fronte del credito, nonostante il lieve rialzo del fisso, le condizioni restano favorevoli e sostengono una domanda ancora solida, soprattutto per la prima casa.

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