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Attestato di Prestazione Energetica APE in Toscana
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Attestato di Prestazione Energetica APE regione Toscana per Compravendita, Locazione, Fine Lavori (ristrutturazione e riqualificazione), Nuove Costruzioni, Surroga del Mutuo, Mutuo Green, rinnovo Ape scaduto, Conto Termico 3.0, Diagnosi Energetica. Valuta se rientri almeno in classe D e mettiti subito in regola con il Decreto Case Green. Dall'ordine alla consegna dell'Attestato trasmesso in Regione. . . con 1 click!


La Certificazione Energetica APE in Toscana
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L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento ufficiale che descrive la prestazione energetica di un immobile e ne indica la classe energetica.
Riporta inoltre eventuali interventi migliorativi utili e convenienti per ridurre i consumi.
Attraverso l’APE il cittadino può conoscere informazioni fondamentali come il fabbisogno energetico dell’edificio, la qualità energetica complessiva, le emissioni di anidride carbonica e l’uso di fonti rinnovabili. Questo permette una scelta più consapevole in caso di acquisto, locazione o interventi di riqualificazione.
L’APE è obbligatorio in diversi casi. È richiesto per gli edifici di nuova costruzione, comprese le situazioni di demolizione e ricostruzione e gli ampliamenti che comportano nuovi volumi climatizzati.
È necessario anche per gli edifici esistenti in caso di compravendita o di stipula di un nuovo contratto di locazione. Inoltre è obbligatorio in caso di ristrutturazioni importanti, cioè quando gli interventi sull’involucro esterno interessano più del 25% della superficie complessiva (ad esempio pareti, coperture o infissi).
La validità dell’APE è di dieci anni dalla data di emissione, ma deve essere aggiornato ogni volta che lavori di ristrutturazione modificano la classe energetica dell’immobile.
La sua efficacia è inoltre legata al rispetto delle verifiche di manutenzione e controllo degli impianti termici: se queste non vengono effettuate secondo la normativa, l’attestato perde validità entro l’anno successivo alla prima scadenza non rispettata.
Una volta redatto, l’APE deve essere trasmesso al sistema informatico regionale a cura del tecnico certificatore prima della consegna al richiedente.
In caso di lavori edilizi, il certificatore deve essere scelto prima dell’inizio degli interventi e può seguire l’opera anche con eventuali sopralluoghi in cantiere.
Al termine dei lavori, l’APE viene inviato anche al Comune insieme alla documentazione di fine lavori e agibilità.
Per compravendite o locazioni, il proprietario deve incaricare un tecnico fin dall’inizio.
L’APE deve essere disponibile già nella fase di trattativa e consegnato all’acquirente o al nuovo locatario al momento della conclusione del contratto. Anche gli annunci immobiliari devono riportare gli indicatori di prestazione energetica e la classe dell’immobile. Se l’attestato è già registrato, negli annunci deve comparire anche il numero identificativo assegnato dal sistema regionale.
Il mercato immobiliare in Toscana
Nei primi nove mesi del 2025 il mercato immobiliare residenziale in Toscana mostra una forte ripresa.
Le compravendite di abitazioni raggiungono quota 37.111, con un aumento del 14,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, un dato superiore alla media nazionale. La regione si colloca tra le più dinamiche in Italia per crescita percentuale.
Tra i capoluoghi toscani spiccano Grosseto e Siena, entrambe nella top ten nazionale per incremento delle transazioni. Grosseto registra quasi mille compravendite con un aumento vicino al 30%, mentre Siena supera il 25%. Anche Massa, Pistoia, Arezzo, Livorno, Prato e Lucca mostrano risultati positivi, con crescite più o meno in linea con l’andamento generale.
Firenze rappresenta invece un’eccezione: è l’unica città toscana in calo, con una diminuzione del 2,2% delle compravendite nei primi nove mesi del 2025, posizionandosi all’ultimo posto tra i capoluoghi regionali.
Parallelamente cresce anche il mercato dei mutui. Nel 2025 l’importo medio richiesto in Toscana sale a circa 143.000 euro, insieme al valore medio degli immobili, che supera i 232.000 euro. La durata dei finanziamenti resta elevata, mentre l’età media dei richiedenti diminuisce leggermente, segnale di una maggiore presenza di mutuatari più giovani.
La finalità principale dei mutui resta l’acquisto della prima casa, seguita dalla surroga, mentre la grande maggioranza dei richiedenti sceglie il tasso fisso.
A livello provinciale emergono differenze significative: Pisa è l’area con i mutuatari più giovani, Grosseto quella con l’età media più alta. Siena registra i mutui più lunghi, mentre Pistoia quelli più brevi.
Firenze si conferma il mercato più caro della regione, con gli importi medi e i valori immobiliari più elevati, mentre Arezzo risulta la provincia più accessibile, con cifre sensibilmente inferiori.
Sul fronte dei tassi, nel 2025 si osserva una riduzione del tasso variabile nella prima parte dell’anno e una successiva stabilizzazione. Il variabile risulta mediamente più conveniente, mentre il fisso rimane su livelli considerati ancora sostenibili.
Nel complesso, il 2025 viene descritto come un anno positivo e incoraggiante per il mercato immobiliare e per il credito, grazie a condizioni di finanziamento più favorevoli rispetto al biennio precedente.



































































































